Proteste
M5s: «Abbiamo già vinto»
«Le nostre idee sono in circolo. E senza aver fatto scambi di potere»
GROSSETO. La risposta del Movimento 5 Stelle alla bufera che si è scatenata negli ultimi giorni, quella sull’offerta di poltrone e “accordicchi” con il centrodestra, non si è fatta attendere. Sono i grillini, questa volta, a prendere la parola per spiegare che quello che propongono ai loro elettori (8.400 voti in ballo), sono soltanto i programmi a confronto dei due sfidanti. Programmi che devono essere paragonati con quanto il Movimento aveva proposto per governare la città. «Archiviato il clamoroso autogol di Mascagni, autore di un articolo offensivo e fuorviante, con la posizione presa da Vivarelli Colonna nei giorni scorsi e dallo stesso Mascagni nei quotidiani di ieri - dicono - il Movimento ha raggiunto lo scopo che si era prefisso: ottenere impegni precisi dai due schieramenti che andranno al ballottaggio. Dichiarazioni più o meno chiare sui temi cari a quel 20% di elettori che hanno scelto Giacomo Gori e il programma di governo del Movimento il 5 giugno scorso. Ben 8mila 400 cittadini che non potevano restare semplici spettatori del proprio futuro».
Sono le posizioni ufficiali prese dai due sfidanti ad interessare il Movimento e i suoi elettori. Sulla Tirrenica, Vivarelli Colonna propone un «adeguamento e messa in sicurezza del corridoio tirrenico, senza pedaggio», mentre Mascagni parla della «realizzazione di una strada sicura di tipo autostradale, che non vuol dire necessariamente un’autostrada. Sono per non far pagare il pedaggio ai residenti».
Su rifiuti, acqua e Consorzio di bonifica, il candidato del centrodestra spiega: «siamo convinti che i delegati alle due autorità e al Consorzio di bonifica, in rappresentanza del Comune, dovranno essere consiglieri eletti tra le fila del Movimento 5 Stelle, che, da tempo, dimostra competenza in materia e che, con la sua azione, si è collocato in maniera antitetica alla rovinosa gestione portata avanti dal Partito Democratico», mentre Lorenzo Mascagni propone di «portare al 70% la quota di raccolta differenziata a Grosseto e lavorare insieme agli altri Comuni per migliorarla in tutto il comprensorio. Solo così potremo intervenire concretamente sulle tariffe». Sull’acqua Mascagni dichiara che «il sistema tariffario dev’essere rivisto. Vogliamo aziende pubbliche che si sappiamo misurare con il mercato tutelando l’interesse dei cittadini». Riguardo il Consorzio Mascagni non ha, a oggi, risposto, così come sul Peep Pizzetti, mentre Vivarelli Colonna: vorrebbe affidare la presidenza della commissione d’inchiesta proprio a M5s che l’ha creata.
Altro tema caro al movimento è quello dell’amministrazione partecipata. Lorenzo Mascagni spiega che «un giorno al mese il sindaco incontrerà i cittadini in un quartiere. Periodicamente la giunta si riunirà e incontrerà le associazioni in un quartiere e la sera dello stesso giorno si farà il consiglio comunale aperto in quel quartiere. Una volta l’anno si organizzerà una consultazione civica sulla proposta di governo chiave per quell’anno. Saranno stanziati 500.000 euro all’anno perché attraverso il bilancio partecipativo siano i cittadini dei quartieri a definire dove e come investire quella quota» e sarà introdotto il baratto amministrativo. Per il candidato del centrodestra invece «la nostra porta sarà aperta per tutti i cittadini, di qualunque fede politica, che ci abbiano votato o meno. Una delle prime cose che faremo sarà quella di incontrare tutti gli altri candidati sindaco per verificare insieme le azioni per far ripartire al più presto Grosseto. I nostri tavoli programmatici non termineranno il loro lavoro con le urne, perché il bene collettivo si persegue con la mente libera dai condizionamenti e dai pregiudizi. È capitato spesso, durante la consiliatura appena trascorsa, che le opposizioni abbiano lavorato, con una visione unitaria, su alcuni temi particolarmente sentiti. Proprio in virtù di questa esperienza, oggi sappiamo che è giusto e necessario sostenere la presenza attiva e responsabile alle forze di minoranza, quale garanzia di pluralità e trasparenza».
Gli elettori hanno adesso gli elementi per fare la propria scelta domenica alle urne, anche quelli che al primo turno avevano votato M5S. «Il Movimento precisa di nuovo che le deleghe proposte da Vivarelli Colonna non sono mai state da noi intese come poltrone, ma come carta bianca nell’azione politica del Comune in materia di acqua, rifiuti, bonifica e Peep Pizzetti - spiegano - Incarichi tra l’altro che, anche volendo, non potrebbero neppure essere affidati a consiglieri comunali, ma soltanto ad assessori delegati dal sindaco. Cosa diversa è il ricoprire incarichi istituzionali come ad esempio in commissioni consiliari su temi quali rifiuti, acqua e Peep Pizzetti: in questo caso l’assemblea comunale può decidere che vengano presiedute da consiglieri del M5s. A Mascagni che dice di rivolgersi agli elettori del Movimento e non alla dirigenza, ricordiamo infine che il M5s non ha dirigenti e che tutti gli atti del Movimento che lui stesso e la sua maggioranza hanno bocciato in 5 anni sono sempre stati il frutto del lavoro di quei cittadini attivi a cui adesso egli si rivolge».
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