Gioco
Il tribunale riconta tutto: ecco le preferenze definitive
Non solo le schede della sezione 50, ma quelle di tutte le 76 sezioni al vaglio. Scoccati diventa la prima degli eletti nel Pd, cambia la top 30
GROSSETO. La partita per il primo turno sembrava chiusa. Dopo il riconteggio delle schede della sezione 50, in via Portogallo, che per problemi con uno scrutatore aveva consegnato i risultati dello spoglio un paio d’ore dopo il termine, il quadro delle preferenze ai candidati al consiglio comunale sembrava definitivo.
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Niente di scontato, tutto ricontato. E invece, comunicato alla Prefettura, alla commissione elettorale mandamentale del Comune e al sindaco di Grosseto che si sarebbe andati al ballottaggio, l’ufficio elettorale centrale presso il tribunale di Grosseto ha ricontato tutte le schede di tutte le 76 sezioni. Sotto la presidenza del magistrato Vincenzo Pedone, la segretaria Rita Ledda e sei presidenti di seggio, più personale del tribunale, in questi giorni hanno ripreso in mano tutte le schede. Normale amministrazione, per vedere se c’erano incongruenze. E qualche preferenze in più qua, qualche voto in meno là, alcune limature vanno fatte, anche se, va subito detto, in sostanza non cambia molto.
In fondo al pezzo è pubblicato il Pdf con tutte le preferenze aggiornate
Chi sale, chi scende. Dai calcoli sono risultate espresse nove preferenze in più di quelle conteggiate dagli scrutatori delle 76 sezioni (28.741 invece di 28.732) e 144 candidati al consiglio si sono visti ritoccare il numero di preferenze. La più premiata dai riconteggi è stata Catiuscia Scoccati, del Pd, che si è ritrovata con 12 preferenze in più (da 367 a 379), e batte dunque il collega di lista Ciro Cirillo (per lui confermate 369 preferenze), diventando la prima degli eletti.
Buone notizie anche per Daniela Lembo, M5s, con 11 preferenze in più (da 235 a 246). Sette preferenze in più sono risultate a Carlo Paoli del M5s (da 64 a 71), a Pier Francesco Angelini di Fratelli d’Italia (da 214 a 221) e a Emanuele Bussi di Forza Italia (da 74 a 81).
Doccia fredda, invece, per Silvia Sacchini, candidata con la lista Vivarelli Colonna sindaco: per lei 24 preferenze in meno rispetto ai conteggi fatti ai seggi (da 118 a 94).
La nuova top 30 dei candidati al consiglio più votati
- Fabrizio Rossi (Fratelli d’Italia) 744
- Emanuele Perugini (M5s) 689
- Riccardo Megale (Lega nord) 439
- Catiuscia Scoccati (Pd) 379
- Riccardo Ginanneschi (Vivarelli Colonna sindaco) 375
- Ciro Cirillo (Pd) 369
- Francesco Giorgi (Psi) 344
- Michele Bartalucci (Pd) 342
- Marco di Giacopo (Pd) 331
- Urica Fatarella (Pd) 329
- Valentina Culicchi (Pd) 316
- Anna Paola Birigazzi (Vivarelli Colonna sindaco) 305
- Fabio Duchini (Pd) 301
- Letizia Stammati (Pd) 298
- Dino Seccarecci (Psi) 295
- Cecilia Manenti (pd) 293
- Marilena del Santo (Mascagni sindaco) 288
- Carlo De Martis (Mascagni sindaco) 274
- Gianluigi Perruzza (M5s) 272
- Mirella Milli (Forza Italia) 267
- Daniela Lembo (M5s) 246
- Cecialia Buggiani (Pd) 243
- Mario Lolini (Lega nord) 243
- Antonella Pisani (M5s) 242
- Gino Tornusciolo (Fratelli d’Italia) 239
- Claudia Biliotti (Pd) 237
- Andrea Righini (Mascagni sindaco) 232
- Simone Bartolini (Pd) 229
- Rinaldo Carlicchi (Passione Grosseto) 225
- Pier Francesco Angelini (Fratelli d’Italia) 221
Equilibri invariati. Il riconteggio non dovrebbe alterare gli equilibri ai blocchi di partenza per entrare in consiglio tra gli eletti e i primi dei non eletti. I due casi di maggiore incertezza erano quelli di Passione per Grosseto e della lista Mascagni sindaco in caso di vittoria di Antonfrancesco Vivarelli Colonna. In entrambi i casi alle spalle degli eletti ci sono candidati distanziati per pochissimi voti, ma il riconteggio non ha riservato sorprese.
Cambia la top 30. Cambia, invece, la classifica dei trenta più votati, dalla quale esce Luca Bernazzani (Pd). Il riconteggio gli ha infatti “tolto” 6 preferenze (da 224 a 218). Al suo posto, Pier Francesco Angelini. La già citata Lembo passa dalla 26ª alla 21ª posizione. Inoltre, Letizia Stammati (Pd, passata da 294 a 298 preferenze) prende il posto di Dino Seccarecci (Psi, 295 preferenze confermate), e Gianluigi Perruzza (M5s, ritrovatosi da 275 a 272 preferenze) slitta sotto Carlo De Martis (Mascagni sindaco, 274 confermate). Altre limature per altri candidati non cambiano la classifica.
Amarugi riconfermata alla sezione 50. Intanto la Corte d’appello ha confermato l’avvocata Tania Amarugi presidente della sezione 50. Il suo «comportamento appare improntato a regolarità», scrive la presidente della Corte, Margherita Cassano, che rimette al sindaco Emilio Bonifazi la decisione di valutare se sussistano i presupposti per sostituire lo scrutatore che, secondo la relazione di Amarugi, avrebbe «mancato ai suoi fondamentali doveri», dice la presidente della Corte, e avrebbe «tenuto un comportamento gravemente scorretto».
Ecco le preferenze definitive
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