Attenzione
Guerra di manifesti e querele
Di Giacopo (Pd) posta un video e commenta, parte la denuncia
GROSSETO. Ieri pomeriggio, intorno alle 14, il neoconsigliere comunale del Pd Marco Di Giacopo diffonde su Facebook un video che in pochi minuti fa registrare migliaia di visualizzazioni.
È lo spezzone di un convivio a cui partecipano militanti e simpatizzanti del centrodestra, alcuni dei quali conversano con Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Il video, sottotitolato nei dialoghi, è accompagnato da un post di Di Giacopo, parole che lasciano poco spazio a dubbi o interpretazioni. Il post recita così: «Video tratto dalla cronaca di una cena di sostegno di Vivarelli Colonna. Un gruppo di giovani della Deceris di Casa Pound informano di aver strappato i manifesti e Vivarelli approva, ridendo, l’atto illegale. Affidabile?». Dal quartier generale del centrodestra prima viene contestata la sottotitolazione dei dialoghi («è l’esatto contrario: stavamo dicendo che ci strappano i manifesti»), poi si passa all’annuncio di una querela. Vivarelli Colonna lo fa in una sala gremita di giornalisti e sostenitori: «Oggi (ieri - ndr) hanno di nuovo passato il limite - dichiara - sono nauseato. Faremo querela verso colui che si è assunto la responsabilità di sottotitolare, speculare, diffamare, accusandoci di ciò che in realtà subiamo noi ogni giorno: il boicottaggio della propaganda». Poi piovono gli esempi: i manifesti strappati in viale Uranio, altri episodi al Peep Pizzetti, in via Adamello, alla Cittadella (via Portogallo), via Fabio Massimo e via Giotto. Ma quasi subito anche il centrosinistra, su Fb, segnala strappi a Istia e in altre zone della città.
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