La manifestazione
Teatro delle rocce: è caccia allo sponsor
Il Comune ha pubblicato il bando rivolto alle aziende che vogliono finanziare lo spazio
Sponsor cercasi. L’amministrazione comunale di Gavorrano ha dato il via alla ricerca di sponsor per mettere in piedi la stagione 2016 del Teatro delle Rocce, che pur avendo messo in programma già i primi appuntamenti (da Alan Parsons a Suzanne Vega), deve ancora trovare tutte le risorse necessarie per poter coprire le spese del cartellone.
Il Comune minerario è certamente pronto a fare la sua parte, economicamente parlando, ma le risorse non bastano: saranno quindi necessari i privati che per farsi un po’ di pubblicità daranno un contributo concreto per la realizzazione del festival.
Gli atti amministrativi nel municipio gavorranese sono già stati predisposti per dare il via alle sponsorizzazioni, utili «per migliorare la qualità dei servizi prestati e sostenerli finanziariamente in tutto o in parte».
Il festival del Teatro delle Rocce, così come vuole la tradizione, andrà in scena a cavallo tra luglio e agosto, quindi i tempi per recuperare le risorse sono molto stretti.
La legge, in questo senso, è dalla parte delle amministrazioni, dato che prevede testualmente: «al fine di favorire una migliore qualità dei servizi prestati, i Comuni, le Province e gli altri enti locali indicati nel presente testo unico, possono stipulare contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione, nonché convenzioni con soggetti pubblici o privati diretti a fornire consulenze o servizi aggiuntivi».
Allo stesso tempo, la normativa nazionale individua le linee guida per trovare quei soggetti idonei per fare da sponsor, dettate per scongiurare qualsiasi conflitto d'interesse. In questo senso, nel bando appena pubblicato dall’amministrazione comunale, troviamo tutti i criteri per chi volesse partecipare con un proprio contributo sotto forma di sponsorizzazione.
Ad esempio, sono esclusi tutti quei soggetti che siano «in conflitto di interessi tra le finalità perseguite dal Comune» o abbiano «controversie giudiziarie» contro di esso, così come quelli che vengano ritenuti «incapaci di contrattare con la pubblica amministrazione»; sono esclusi anche tutti coloro che «esercitano attività in situazioni di conflitto d'interesse con l’attività pubblica», chi ha già «contratti di appalti in corso con l’amministrazione» e chi non dichiara di rispettare i diritti come quelli della sicurezza, degli assetti istituzionali, la tutela dei consumatori e così via.
Anche i contenuti devono seguire determinate regole: sono vietati infatti tutti i messaggi di «propaganda politica, ideologica, sindacale o religiosa», la promozione «del consumo del tabacco o di alcolici», messaggi «offensivi, incluse espressioni di fanatismo, razzismo, odio e minaccia».
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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