Il dolore
Nessun evento all’arena del Parco centrale
Dietro front dell’amministrazione: lo spazio che accoglie 3.000 persone resta senza spettacoli
FOLLONICA. Nessun evento all’arena spettacoli, al Parco Centrale quest’estate non ci saranno manifestazioni.
Lo spazio c’è e potrebbe accogliere più di tremila persone, ma non ci sono progetti per utilizzarlo, almeno in base allo scopo con cui quell’area è stata costruita.
L’inaugurazione dell’intero Parco Centrale è stata fatta a marzo scorso, in quell’occasione il sindaco Andrea Benini spiegò che l’estate sarebbe stata un banco di prova per l’arena spettacoli: tre mesi fa quindi venne detto che sarebbero stati organizzati degli eventi gratuiti e altri, almeno due, più importanti e quindi con dei biglietti di ingresso, per capire meglio come poter utilizzare l’arena.«L'idea è di procedere su due fronti: uno quello degli eventi liberi, aperti a tutti, organizzati dalle realtà del nostro territorio - spiegò il due aprile scorso il sindaco Benini - Faccio un esempio: un’ associazione di volontariato ha in calendario un evento di presentazione di nuovi mezzi o altro? Può trovare la location ideale nell'arena spettacoli. Ma anche concerti di band locali: un semplice palco con service e ingresso gratuito. Poi il secondo aspetto è quello relativo a eventi di altra portata, più importanti a livello di attrattiva: abbiamo già incontrato tre soggetti che ci hanno presentato alcuni progetti. Stiamo pensando per esempio all’allestimento dell’arena per un festival di due o tre date, a pagamento, sullo stile di altre realtà a noi vicine».
A poco più di due mesi di distanza i piani sono completamenti cambiati: nessun evento gratuito o a pagamento sarà organizzato all’arena spettacoli, se non qualche piccola manifestazione tipo quella che già è stata fatta nelle scorse settimane quando le bande del raduno follonichese si sono spostate nel Parco per dei mini concerti.
«Per l’estate non abbiamo nessuna iniziativa, forse un evento lo faremo a settembre - spiega Barbara Catalani, assessore alla cultura della città del golfo - Non vogliamo buttare alle ortiche uno spazio simile, serve una gradualità e un progetto sostenibile. La gente lo apprezza come parco e per ora tale resterà, nessuna prova per il 2016».
Insomma le idee sono differenti dal passato. «Le cose cambiano, le previsioni fatte due mesi fa, oggi possono non essere più corrette - spiega Catalani - Se le persone lo apprezzano come parco possiamo decidere di chiuderlo?».
«Ci siamo resi conto che non potevamo organizzare grandi eventi - ribatte Benini - Faremo qualche iniziativa piccola dove non sono previsti ingressi a pagamento e utilizzo di service».
Paola Villani
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