Il dolore
Ancora aironi morti all’Idroscalo e nessuna risposta
ORBETELLO. Lo ha scritto su Facebook. Lo ha gridato sui giornali. Daniele Innocenti ha telefonato a mezzo mondo eppure gli aironi che hanno nidificato all’Idroscalo continuano a morire fra l’indiffere...
Lo ha scritto su Facebook. Lo ha gridato sui giornali. Daniele Innocenti ha telefonato a mezzo mondo eppure gli aironi che hanno nidificato all’Idroscalo continuano a morire fra l’indifferenza di chi dovrebbe intervenire in qualche modo e non lo fa.
Innocenti è davvero furibondo. Alcuni gli hanno risposto rimandandolo da un numero all'altro. «Tutto questo accade ormai da giorni - dice sconfortato - e nessuno fa nulla. Ho fatto un gran clamore ma nessuno si è degnato di chiamarmi e dirmi “Daniele vengo a vedere la situazione”».
Innocenti, che volontariamente si occupa delle colonie feline di Orbetello, da giorni va denunciando quello che accade dentro l’Idroscalo dove gli aironi che hanno nidificato come ogni anno in quella zona, cadono dal nido e non soccorsi da nessuno muoiono di stenti o uccisi dai gabbiani. «In questi giorni - continua - io e altri amici ne tenevamo d’occhio tre. Ci siamo informati e ci hanno detto che avrebbero potuto sopravvivere. Ieri li abbiamo trovati morti».
L’orbetellano denuncia il mancato interesse. Il fatto che una specie protetta venga lasciata morire senza che nessuno muova un dito. «Io sono un cittadino - dice - ho fatto le segnalazioni. Non posso mettermi a catturare degli uccelli. Non ne sono in grado. Potrei anche finire per fare loro un danno. Siamo a Orbetello, un paradiso per flora e fauna. Un posto amato per la sua natura. Perché non si fa nulla per tutelare certi animali. Oggi è toccato agli aironi. Domani potrebbe toccare a un gatto randagio, un capriolo o un altro tipo di animale».
L’anno scorso i lavori di pulizia all’Idroscalo vennero interrotti su richiesta del Wwf perché gli aironi e le garzette avevano nidificato sopra degli alberi che dovevano essere potati. «Quest’anno che gli uccelli muoiono nessuno si è fatto vivo - dice - Tutto questo è assurdo. E io voglio sapere a chi devo rivolgermi». (i.a.)
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