Il Tirreno

Grosseto

Sui social polemiche e ironia

Sui social polemiche e ironia

L’offerta del centrodestra fa discutere. E spuntano anche vecchi post...

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L’offerta di deleghe e presidenze ai 5 Stelle non infiamma soltanto il dibattito politico, ma anche e soprattutto quello spazio in cui il Movimento ha visto la luce: la rete. Parole come «poltrone» o «inciuci» si sprecano sui social, impresse sotto i commenti dai vari esponenti pentastellati, che si sgolano con tanto di lettere maiuscole per rimarcare come la presa d’atto delle parole di Antonfrancesco Vivarelli Colonna non sia di per sé un’indicazione di voto per il ballottaggio. Anzi.

Emanuele Perugini e Gianluigi Perruzza, due candidati di lista dei 5 Stelle che hanno già un posto tra i banchi dell’opposizione, continuano a ripeterlo «Adesso basta! - sbotta il secondo - Valutiamo l’apertura verso tutte le altre forze politiche, per ogni singolo argomento, purché sia in linea con le idee e i principi del Movimento. Questo come lo definite? Opportunismo? No io, direi intelligenza e interesse verso il bene comune». Idem fa Perugini: «Chiariamoci: il Movimento 5 Stelle non si allea con nessuno». Lo dicono e lo ripetono a chiunque metta in discussione questi concetti, anche a chi li prega di non spostarsi verso destra. «Nessuno spostamento, nessuna indicazione» ripetono gli esponenti 5 Stelle. Ma i social e facebook in particolare diventano l’amplificatore del caso che accompagna Grosseto al ballottaggio. Nel giro di poche ore infatti salta subito fuori lo screenshot di una vecchia discussione tra Vivarelli Colonna e Francesca Amore, candidata di lista al primo turno del Movimento, in cui non se le mandano a dire. «Lasciateli grilleggiare, fanno più pena che ridere», dice lui. «A noi interessa la gente», replica lei». «Buffissimi, siete proprio dei comici della politica», chiude Vivarelli Colonna.

La conversazione porta la data del 4 maggio e sembra passato un secolo oggi che il candidato del centrodestra condivide e diffonde gli articoli pubblicati da Giacomo Gori contro il deputato Pd Luca Sani sui Tttp e posta un attacco verso Lorenzo Mascagni, reo di non aver votato come consigliere la mozione del Movimento sull’argomento.

Non manca l’affondo dell’ex. Matteo Della Negra, “allontanato” dal 5 Stelle locale, coglie la palla al balzo: «Se a Grosseto esistesse veramente Movimento 5 Stelle l’eventuale risposta a Vivarelli Colonna sarebbe stata di un paio di righe» scrive Della Negra, ed esplicita: «Non volendo rischiare di influenzare minimamente il voto, attendiamo il termine delle elezioni».

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