Il Tirreno

Grosseto

Palme da potare, legni e piante secche Proteste da Marina

Palme da potare, legni e piante secche Proteste da Marina

Per questo inizio estate la frazione non si presenta al top Ecco le segnalazioni dei lettori e le risposte del Comune

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MARINA DI GROSSETO. Legnetti rastrellati dalla spiaggia e accumulati sulla sabbia, fioriere con qualche sparuta foglia secca sulla passeggiata e palme dalle fronde secche e penzolanti sulle teste di chi passeggia e sulle auto in sosta. Non è la Marina di Grosseto migliore quella che si presenta ai turisti in questo inizio estate. Tanto che in redazione arrivano, in contemporanea, due diverse segnalazioni.

Alla signora Manuela è bastata una semplice passeggiata in zona porto perché l’occhio le cadesse su alcuni piccoli, brutti cumuli di legni, frutto della pulizia della spiaggia. Materiale che andrebbe portato via appena raccolto e che invece in alcuni punti è stato delimitato con nastro bianco e rosso. Le foto che allega sono state scattate nella spiaggia libera tra gli stabilimenti Gabbiano Azzurro e Vacanze.

Non va meglio lungo la passeggiata. Nel tratto in centro sempre Manuela ha trovato fioriere con dentro il ricordo, ormai secco, delle piante che contenevano.

Verso Villa Gaia e Rosmarina, invece, il problema sono le palme. In questo caso la segnalazione arriva dal signor Pietro. Tutte le palme hanno fronde secche che andrebbero potate; alcune ciondolano dal tronco.

Il Tirreno ha girato le segnalazioni agli assessori Luca Ceccarelli, con delega alla pulizia delle spiagge, e Giuseppe Monaci, delegato alla manutenzione. Ecco le loro risposte.

«Il Comune ha fatto eseguire la pulizia degli arenili ed è stata fatta nel migliore dei modi – spiega Ceccarelli –. Eventuale materiale di piccola entità, che può depositarsi, può essere segnalato al servizio Demanio marittimo. In questi casi la rimozione verrà fatta in tempi velocissimi».

Quanto alle palme, «concordo con il cittadino che non sono un bel vedere – dice Monaci – Quelle palme sono state potate un anno fa. Andrebbero potate una volta all’anno e quest’anno l’addetto ne ha già potate tantissime, ma sono finiti i soldi. Nel bilancio di previsione ne sono stanziati altri quindi la potatura si farà. Per queste piante si può eseguire anche d’estate. Purtroppo abbiamo dovuto affrontare il problema del punteruolo rosso e proprio in questi giorni iniziamo il trattamento di 470 palme, che non è cosa da poco». (f.f.)

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