Sicurezza
Bilancio non approvato Interviene la Prefettura
Oggi il documento sarà in giunta, poi passerà al consiglio comunale Il Comune ha venti giorni di tempo altrimenti sarà commissariato
MASSA MARITTIMA. La Prefettura di Grosseto è stata chiara: l’amministrazione ha venti giorni di tempo per approvare il bilancio di previsione 2016. Altrimenti, darà seguito a quanto prevede la legge nazionale: ossia commissarierà il Comune di Massa Marittima.
Tanto si legge nella diffida inviata dal prefetto grossetano, Anna Maria Manzone, inviata sia al sindaco Marcello Giuntini che al segretario comunale dell’ente, fissando l’ultima scadenza per l’approvazione alla manovra finanziaria.
Nel municipio di piazza Garibaldi, già oggi dovrebbe essere convocata la giunta per dare l’ok al documento (che gli uffici assicurano essere pronto) in modo da portarlo in tempi brevi al vaglio del consiglio comunale per la sua approvazione definitiva. E mentre per l’amministrazione è scattato il conto alla rovescia, la lista civica d’opposizione non nasconde una certa soddisfazione: «questa è un’altra grande vittoria di Massa Comune».
È stata proprio la civica a scrivere in Prefettura denunciando questo ritardo. «Suo malgrado, la Prefettura ha dovuto darci ragione - dicono da Massa Comune - Insistendo con essa affinché valutasse le nostre ragioni, siamo riusciti a costringerla a fare semplicemente il suo dovere». Come ricorda la stessa civica poi non è la prima volta che denunce simili arrivano in piazza Fratelli Rosselli a Grosseto. «Più volte, infatti, avevamo denunciato il mancato rispetto della legge da parte della baracca del Giuntini - scrive nel suo comunicato, pubblicato anche sul sito Internet di Massa Comune - L’approvazione dei bilanci (anche il consuntivo) era diventata abitudine non effettuarsi nei tempi stabiliti. Per incapacità, negligenza e interesse». Infine, la chiosa della nota («può sembrare strano ma non basta avere ragione: serve chi te la dia formalmente») in cui il movimento d’opposizione in consiglio comunale annuncia la diffida all’amministrazione «paventando addirittura il commissariamento».
Si legge anche nel documento di diffida inviata da Manzone a Giuntini, con il quale invita l’amministrazione massetana a rispettare i tempi. Certo, Massa Marittima non è l’unico Comune in Maremma che non ha ancora approvato il bilancio di previsione, per cui la scadenza data dalla legge è fissata al 30 aprile (termine ormai non rispettato da nessuno vista la difficoltà, data anche dalle linee nazionali, a chiudere un bilancio); inoltre, il municipio della Città del Balestro ha avuto anche difficoltà di natura tecnica, dato che il ragioniere capo è in prestito al vicino Comune di Roccastrada. Ma queste attenuanti non muovono di una virgola il richiamo del prefetto, che ha dato all'amministrazione venti giorni di tempo per adempiere ai suoi doveri.
«Com’è noto - si legge nel documento inviato dalla Prefettura - in caso di mancata approvazione di detto documento nei termini previsti, si applica il comma 2 dell'articolo 141», ossia «la nomina di un commissario ad acta». In questo senso, l’invito all’amministrazione è «a voler provvedere entro venti giorni dalla notifica della presente (datata 8 giugno ndc) all’approvazione del documento contabile, dandone immediata comunicazione a questa Prefettura». Poche parole ma molto chiare quelle messe nero su bianco da Manzone.
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