Attenzione
M5s: «Gli ibridi vanno abbattuti»
MANCIANO. Posizione durissima del Meetup Manciano 5 stelle che esce ufficialmente per la prima volta sul problema predatori con un annuncio inaspettato: eliminare gli ibridi. «Il ministero dell’Agric...
MANCIANO. Posizione durissima del Meetup Manciano 5 stelle che esce ufficialmente per la prima volta sul problema predatori con un annuncio inaspettato: eliminare gli ibridi.
«Il ministero dell’Agricoltura e la Regione Toscana devono farsi carico della situazione – dicono i pentastellati mancianesi – anche per evitare che la gestione dei predatori sia affidata agli stessi soggetti che hanno contribuito a creare il problema, intascandosi per di più decine di milioni di euro. Sono necessari provvedimenti che consentano il reale e tempestivo risarcimento del danno e un effettivo controllo dei predatori sul territorio».
Poi la proposta. L’Europa, dicono i pentastellati, «ha confermato che gli ibridi non sono formalmente protetti e, rappresentando una minaccia per la conservazione del lupo, dovrebbero essere prontamente rimossi. Legittima quindi la cattura e, ove indispensabile, l’eliminazione degli ibridi, che non sono fauna selvatica, attuabile immediatamente».
Quanto ai lupi, il M5s di Manciano propone «controllo del numero, cattura e ricovero in centri autorizzati».
Il Meetup Manciano 5 stelle da tempo lavora al problema e fornisce numeri e cifre della provincia di Grosseto. «Il solo Caseificio Sociale di Manciano, con 247 aziende cooperatrici e circa 70 addetti, nel 2015 ha subito un decremento del latte superiore al 30%, circa un milione di litri perduti e ha perso 12 lavoratori. Negli ultimi tre anni hanno chiuso circa 50 aziende. Duemila le predazioni censite in Toscana per il 2015 e già 540 per il 2016».
Al danno economico si deve aggiungere l'allarme sociale che la presenza di predatori sta creando. La colpa di questa invasione? Il M5s la attribuisce «qualcuno» che avrebbe «più o meno volontariamente introdotto sia lupi appenninici che soggetti frutto di ibridazione». Come? «La Regione Toscana con la legge 72 del 1994 ha ritenuto che il pascolo libero fosse un’attività da ridurre o addirittura eliminare per consentire il “pacifico” proliferare dei predatori, e ha introdotto gli indennizzi per chi aveva recinzioni, cani da guardiania eccetera. Un modo profondamente sbagliato di affrontare il problema».
Sbagliato, per i pentastellati, anche il sistema di finanziamento per progetti quali Ibriwolf e Medwolf («La Regione ha stanziato 10 milioni di euro», dice il M5s) e il piano regionale per la gestione dei predatori. «Di questi progetti sono beneficiari oltre alla Provincia di Grosseto – dice il M5s – il Wwf e varie associazioni, tra le quali anche associazioni di categoria. Nella pratica sono stati spesi, anzi sperperati, milioni di euro pubblici per verificare che lupi e ibridi sbranano pecore, e anche capre, cani, cavalli e bovini».
La soluzione proposta dai progetti (un guardiano, una muta di cani e una recinzione) non convince affatto il M5s, che parla, tra l’altro, di danno al paesaggio.
«L’alternativa al pascolo libero è l’allevamento intensivo in spazi chiusi e con l'uso di mangimi – mette in guardia il M5s – in sostanza il modello delle multinazionali contro cui ci battiamo quotidianamente. Nessuno qui, tantomeno nei Meetup, auspica una mattanza dei lupi. Ma riteniamo che l’opinione pubblica risenta di una rappresentazione volutamente falsata della realtà».
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