Il Tirreno

Grosseto

«La prevenzione ha evitato problemi negli edifici pubblici»

«La prevenzione ha evitato problemi negli edifici pubblici»

L’assessore Monaci rivendica l’attività svolta negli anni «Chi ha speculato su Facebook non ha dato bella prova di sé»

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GROSSETO. «Il sindaco ha già ringraziato i protagonisti, in primis i vigili del fuoco e la nostra polizia municipale che ha messo in campo ben 35 persone producendosi in molti interventi. Al sottoscritto, assessore ai lavori pubblici e protezione civile, preme sottolineare come l’attività manutentiva e l’operatività immediata del mio ufficio diretto dall’ingegner Luca Vecchieschi sia stata efficacissima nel limitare i danni di questo eccezionale evento».

Parole di Giuseppe Monaci, a consuntivo delle operazioni di intervento dopo il nubifragio di giovedì, 80 millimetri nell’arco di un’ora.

«La violenza delle acque ha provocato di tutto - riassume l’assessore - Dall’asportazione di un tombino in ghisa di 20 kg in via Castiglionese a quella di un grande cassone di rifiuti da 3200 litri in via Brenta, dal blocco di automobili in vari punti della città sino al crollo di un vecchio un muro di contenimento lungo le mura Medicee, dal danno sui tetti sino al distacco degli intonaci interni di un palazzo. Gli allagamenti sono stati maggiori nelle zone a quote più basse, come l’area tra Sacro Cuore e via Emilia o la parte del centro storico davanti al Teatro degli Industri e tra piazza del Sale e via San Martino. Abbiamo dovuto bloccare l’accesso a strade per evitare che il transito di automezzi sollevasse ondate di acqua che allagavano scantinati e piani terra degli edifici».

Monaci aggiunge: «Una verità inconfutabile è che nessuna fognatura avrebbe potuto smaltire questa eccezionale quantità d'acqua. E la pioggia intensa insieme a grandine e vento hanno distaccato dagli alberi una grande quantità di foglie e rametti. Questa massa di materiale vegetale, assieme alla terra asportata dai giardini è stata veicolata dall’acqua e si è depositata sui tombini, ove si è determinato un “tappo”, eliminabile solo con l'asportazione del materiale».

L’assessore ringrazia il nucleo di pronto intervento diretto dal geometra Magnani, le tre squadre dell’associazione di protezione civile la Racchetta, personale e mezzi delle ditte Genalb, Laurenti, Agnelli e Artigiana asfalti.

Monaci stigmatizza invece chi ha messo in atto una «opera denigratoria verso il Comune postando su Facebook sciocche illazioni. Ho avuto la spiacevolissima sensazione che a costoro avrebbe fatto comodo avere una città sott’acqua, pur di dare colpa al Comune! Osservo solo che chi specula sulla gravità del momento, chi strumentalizza episodi marginali per alimentare la rabbia dei cittadini, non dà una bella prova di sé. La rete fognaria ha egregiamente assolto il suo compito».

L’assessore chiude poi facendo rilevare che «non si è verificato nessun inconveniente di rilievo nelle strutture delle 45 scuole e negli edifici pubblici. Così come non si sono avuti danni diffusi per schianti di alberi o cadute di branche e rami». Secondo l’assessore è tutto «frutto della prevenzione che in questi 5 anni abbiamo condotto tramite sistematiche ricognizioni strumentali ed interventi per la sicurezza degli edifici curate dall'architetto Camarri e tramite abbattimenti, sostituzioni e potature di piante pericolose e deperienti curate dal perito Risaliti».

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