Il Tirreno

Grosseto

lutto

Addio a Luciano Mazzolai, commerciante e dirigente sportivo

Stefano Fabbroni
Luciano Mazzolai
◗
Luciano Mazzolai

Era stato anche presidente dei Veterani sportivi di Grosseto

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GROSSETO. Se n'é andato in punta di piedi, a dispetto della sua figura benvoluta e conosciutissima in città, soprattutto fra gli sportivi maremmani e proprio in loro lascia un vuoto incolmabile. Luciano Mazzolai è morto domenica 12 giugno a 68 anni, dopo una lunga ma inesorabile malattia, circondato dagli affetti dei familiari, della moglie Claudia e delle figlie Guendalina e Caterina. La città è incredula, addirittura molti fra gli amici non sapevano niente delle condizioni di Luciano che era un amico di tutti, da una vita di chi scrive e della sua famiglia ma soprattutto un grande tifoso del Grosseto, oltre che del Milan.
Proprio in virtù del legame ai colori rossoneri e soprattutto a quelli biancorossi non mancava mai di dire la sua dopo ogni incontro calcistico e magari, perché no, non mancava di esprimere qualche critica sempre in toni pacati e molto competenti, sia nelle trasmissioni sportive locali a cui spesso veniva invitato, che seduto di fronte al suo negozio di calzature ed accessori che si trova in via Cimarosa. La famiglia di Luciano, originaria di Montepulciano (Siena), era conosciuta per aver portato avanti per tanti anni l'attività professionale prima nella centralissima via Cavour e poi nell'attuale struttura commerciale, dapprima ingrosso e poi dettaglio. Luciano era laureato in scienze politiche ma aveva deciso di raccogliere l'eredità dei suoi genitori, Otello e Maria. Poi l'impegno nello sport, la sua passione più grande, prima come dirigente, a fine anni '80, dell'Us Grosseto ai tempi dei campionati dilettantistici in una situazione complessa per la società unionista come era quella ai tempi della presidenza Amarugi e, per un lungo periodo, consigliere e poi presidente della sezione provinciale Unione nazionale veterani sportivi nonché socio e dirigente del Panathlon Club Grosseto. Ma Luciano aveva anche altro: l'amore per la moglie Claudia, insegnante di inglese in pensione, e per le figlie Guendalina e Caterina, professioniste entrambe da tempo per lavoro all'estero (anche se la prima si era recentemente trasferita a Roma per stare vicino al padre), e proprio quest'ultima, due anni fa, gli aveva dato un nipotino, Sean Giacomo, per il quale stravedeva.

La salma è stata composta nella residenza sanitaria di Casale di Pari dove rimarrà fino al momento del funerale, fissato per martedì 14 alla chiesa dell'Addolorata, a Grosseto, alle 16

 

 

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