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Grosseto

Sopralluogo e commenti I due candidati in centro

Sopralluogo e commenti I due candidati in centro

Vivarelli Colonna: «Acquazzone eccezionale, ma certi danni erano evitabili» Mascagni: «Dobbiamo garantire una manutenzione continua degli scarichi»

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Sono arrivati entrambi in centro di buon’ora, per parlare con i commercianti e per vedere con i loro occhi i segni del nubifragio. Prima però hanno dovuto fare i conti anche loro con i danni.

Lorenzo Mascagni, candidato del centrosinistra, già giovedì sera si è trovato con i secchi in mano pronto a raccogliere l’acqua dal suo scantinato completamente allagato. Pierfrancesco Vivarelli Colonna, invece, prima del giro in centro ha dovuto far tappa nel suo comitato elettorale, in via Aurelia Nord, dato che la pioggia era entrata anche lì, distruggendo buona parte dei volantini e mandando in tilt alcuni computer.

Entrambi però avuto voluto evitare commenti a caldo sul disastro che ha macchiato Grosseto, la città che tra dieci giorni dovrà scegliere l’uno o l’altro come nuovo sindaco: i toni per le strade sono pacati, si cerca con cura di evitare un effetto boomerang nei commenti e sebbene su un aspetto i due candidati siano d’accordo, alla fine finiscono per andare in due direzioni opposte nei commenti. «Un acquazzone così non lo “pari” - dice al volo Vivarelli Colonna in maremmano doc - Ma una migliore gestione del sistema fognario forse avrebbe evitato dei danni».

È qui che le parti si dividono, perché secondo Mascagni l’acqua è stata davvero troppa per poterne limitare gli effetti. «È stato un evento straordinario, lo hanno capito anche i cittadini» dice. Accanto a lui, nel suo giro per il centro post-nubifragio, il candidato del centrosinistra al ballottaggio è accompagnato da alcuni collaboratori. Uno di loro entra nel tecnico dei numeri legati a questa precipitazione. «Sono caduti 80 millimetri di acqua in un’ora - spiega - Per fare un raffronto, quando c’è stata la drammatica alluvione ad Albinia ne sono caduti 400 millimetri in trenta ore». Un raffronto che mira a rimarcare la straordinarietà dell'evento. Mascagni in realtà già giovedì a tarda sera era in corso Carducci, anche per vedere se c'erano danni nel suo studio. «Le persone hanno capito subito» dice. Ma non tutti: un ristoratore, ad esempio, riconoscendolo da lontano gli ha gridato: «questa è colpa del Comune».

Ieri pomeriggio, poi, il candidato del centrosinistra ha diffuso una nota in cui riassume il suo pensiero: ringrazia tutta la macchina dei soccorsi e i cittadini, spiega di aver parlato con il governatore Enrico Rossi e raccoglie quello che ritiene debba essere fatto in futuro. «Innanzitutto acquisire la consapevolezza di quanto sta accadendo - si legge nella nota - adottare comportamenti e strutture idonee. Si tratta di trarre le conseguenze anche nelle tecniche di costruzione dei fabbricati e dei nuovi sotto servizi e garantire una manutenzione degli scarichi continua». Dall'altra parte, Vivarelli Colonna non diffonde alcuna dichiarazione. Va in giro per i negozi insieme al coordinatore di Forza Italia Luca Agresti e altre due collaboratrici, mentre alcuni membri della sua lista si organizzano in un gruppo di volontari che si offre di aiutare chiunque lo voglia per pulire attività e appartamenti, lasciando quel che c’è da dire per il centrodestra ai suoi consiglieri.

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