Il dolore
Resistenza ai carabinieri Arrestato
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Nader Amri Sassi, 24 anni, tunisino di nascita, lo ha detto chiaramente al giudice: «Stavo scappando, ma non volevo far male a nessuno». Invece del male lo ha fatto al...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Nader Amri Sassi, 24 anni, tunisino di nascita, lo ha detto chiaramente al giudice: «Stavo scappando, ma non volevo far male a nessuno». Invece del male lo ha fatto al carabiniere che lo stava inseguendo nella pineta di Selene a Castiglione della Pescaia: il maresciallo ha riportato la frattura della mano destra e non se la caverà prima di trenta giorni. Resistenza con lesioni, ma anche furto di energia elettrica con il concorso di un connazionale (con il quale aveva occupato abusivamente un casolare della Regione Toscana, ex discoteca) le imputazioni per le quali è stato arrestato e portato davanti al giudice Muscogiuri. Questi ha convalidato il provvedimento chiesto dal viceprocuratore onorario Bonasera (difesa Azzaro di Pisa) ma non ha disposto il carcere. Tornerà libero quindi a fine settembre, quando sarà processato con il rito abbreviato.
I fatti sono di giovedì mattina. I militari avevano bussato al casolare mentre stavano svolgendo controlli antidroga nella pineta a sud della cittadina: quindici gli uomini impiegati, insieme all’unità cinofila della stazione che si trova dentro la base Baccarini. Dentro c’era qualcuno, che si era barricato. Un uomo era poi stato visto scapare da una finestrina e dirigersi verso la provinciale delle Collacchie. In tre si erano messi all’inseguimento e avevano raggiunto il fuggitivo all’altezza di una recinzione: questi, mentre tentava di scavalcarla, aveva colpito il maresciallo, che per primo lo aveva raggiunto. Gli altri della pattuglia avevano poi bloccato quello che è stato poi identificato per Amri. I carabinieri sono poi tornati alla ex discoteca, dove c’era un quindicenne connazionale, anche lui senza fissa dimora: di lui (per il solo furto di energia elettrica, con la rimozione del sigillo sul contatore, e l’invasione di edificio pubblico) si occupa la Procura dei minori. (p.s.)
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