Il Tirreno

Grosseto

Piano del traffico fermo al palo

di Paola Villani
Piano del traffico fermo al palo

È la “maledizione” delle ultime giunte: tra le ipotesi quella della mobilità dolce per via della Repubblica

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FOLLONICA. La spada di Damocle da venti anni per le amministrazioni del Golfo è il nuovo Piano del traffico: i follonichesi dovranno aspettare ancora mesi prima di vedere delle novità. Per tutte le giunte che si sono succedute negli ultimi due decenni a Follonica, il problema più complicato da risolvere è stato sempre il traffico: liti furiose, governi spaccati in due (all’epoca di Emilio Bonifazi la sua vice Eleonora Baldi lasciò l’incarico proprio per le discussioni relative alla mobilità), ancora promesse mai mantenute. E anche il governo di Andrea Benini sembra non restare escluso da questa sorta di “maledizione”.

Si è iniziato concretamente a parlare di una nuova viabilità urbana con la precedente legislatura Baldi: dopo alcuni anni di amministrazione l'allora sindaco promosse una campagna di ascolto tra cittadini e turisti per capire le criticità e provvedere ad una soluzione. Proprio da quella indagine sono ripresi i lavori dell’attuale governo, anche se la strada (per restare in tema) è ancora lunga prima che si arrivi ad avere un nuovo Piano del traffico. Già nel 2015 gli esponenti di governo avevano annunciato che entro la fine dell’anno le modifiche sarebbero entrate in vigore, ma ancora l’iter non è arrivato sui tavoli delle commissioni consiliari.

Unica certezza è che il team di Benini si è concentrato soprattutto sulla zona di Senzuno, dove la modifica alla viabilità dovrà essere funzionale alla riqualificazione del quartiere. «La novità maggiore riguarderà quel rione - spiega l’assessore alla Mobilità, Mirjam Giorgieri - Abbiamo valutato molte ipotesi andando poi a decidere per una mobilità dolce per via della Repubblica: in pratica abbiamo preso spunto dalla vicina San Vincenzo, dove il corso è aperto al traffico durante la settimana e chiuso la domenica. Anche noi, su quell’asse, prevediamo di inserire un limite di velocità a trenta chilometri orari e possibile chiusura alle auto durante giorni stabiliti. Questo comporterà la possibilità di pensare ad una riqualificazione totale della strada in virtù anche della volontà di dare a Senzuno un nuovo look. Inserendo la velocità ridotta non ci sarà neppure bisogno di realizzare una ciclabile perché le bici potranno tranquillamente proseguire il percorso di viale Carducci. Questo perché pensare di inserire uno spazio per le due ruote o su via Spiaggia di Levante, o su via Palermo avrebbe comportato dei problemi, anche perché si andava ad interrompere un percorso lineare». Giorgieri spiega che la direttiva di giunta è pronta e che il prossimo step sarà l’approvazione della squadra di governo che dovrebbe già arrivare nel corso delle riunione di martedì prossimo. «Dopo di che la direttiva sarà inviata al progettista che entro una ventina di giorni dovrebbe consegnare gli elaborati - continua l’assessore - A quel punto inizierà l’iter conoscitivo rivolto alla città. Poi il Piano del traffico dovrà essere approvato in giunta e dopo portato in consiglio comunale per l’ok definitivo: non so dire quanto ci vorrà, ma sicuramente la strada è lunga».

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