Il dolore
Multe al varco Ztl «Sono regolari»
Gli esercenti protestano, la Municipale replica: «È tutto ok»
GROSSETO. La polizia municipale ha inviato in questi giorni un centinaio di multe a residenti ed esercenti che sono transitati sotto al varco della ztl, a Porta Corsica, con il permesso scaduto oppure, nel caso di alcune categorie, in orari per i quali non c’era l'autorizzazione: tra le 10 e le 12 e tra le 17 e le 19.
Due giorni fa alcune persone sanzionate si sono rivolte al nostro giornale, esibendo la documentazione e raccontando il proprio caso, convinte di essere in regola. Ma le cose stanno diversamente, almeno per quanto riguarda i casi in questione. Marco Cecchetto, 40 anni, origini romane, da 15 anni titolare del pub “I 13 Gobbi” in via Mazzini ha preso tre multe per un totale di 210 euro. A suo avviso il permesso di cui è in possesso, rilasciato alla fine del 2012, sarebbe ancora in vigore perché in scadenza dopo cinque anni. Antonio Galluzzi, 58 anni, titolare di una lavanderia in centro, multato pure lui per essere passato sotto al varco con “permesso scaduto” si appella invece alle proroghe. Il suo pass, in scadenza nel marzo 2015, avrebbe fruito prima di una proroga al 31 marzo 2016, infine di una ulteriore dilazione di un mese.
Il vicecomandante Massimo Soldati e il funzionario Alessandra Caldora, pratiche alla mano, hanno fatto chiarezza sui due casi contestati, ma soprattutto hanno ribadito alcune regoline di burocrazia per la circolazione nella ztl cittadina (contrassegni CS - PI - S - E - Sm - Ss - H). «Molti di questi contrassegni - spiega Massimo Soldati - sono scaduti al 31 marzo 2016. Ai sensi di una ordinanza dirigenziale (la n. 27) del 14 gennaio 2013, è possibile ottenere il rinnovo per ulteriori 5 anni, presentando al comando della polizia municipale una specifica dichiarazione attestante la permanenza delle condizioni e dei requisiti al momento della richiesta di rinnovo e in conformità alle norme attualmente vigenti. In pratica un’autodichiarazione da allegare al cosiddetto titolo autorizzativo laddove esso si trovi già in mano del richiedente con tanto di marca da bollo. Un rinnovo a costo zero e in 30 secondi. Questa comunicazione, che oggi ripeto ancora una volta, è stata diffusa nel febbraio scorso sul sito del Comune di Grosseto, su Facebook (nelle pagine della polizia municipale) e sui giornali».
«Si trattava semplicemente di verificare la data di scadenza sulle autorizzazioni - prosegue la dottoressa Alessandra Caldora - Quelle rilasciate prima dell’entrata in vigore dell'ordinanza (è il caso del signor Cecchetto) non hanno valore di cinque anni. Peraltro il signor Cecchetto l'autorizzazione (che non è più quella da lui esibita) non l’ha mai ritirata e langue nei nostri cassetti dal 2013, senza neppure la marca da bollo necessaria. Una situazione analoga a quella di una settantina di persone, che a questo punto hanno due strade: pagare l’importo delle sanzioni (riferite al periodo 1-5 maggio) e mettersi retroattivamente in regola a partire dal 6 maggio, oppure prendere altre strade, rinunciando però alla corsia preferenziale del rinnovo. Nel caso Cecchetto vorrei anche precisare che non si tratta di 71 multe mancate, perché solo quelle dei primi 5 giorni di maggio sono state formalizzate in verbali».
Idem per quanto riguarda il signor Galluzzi. «La sua autorizzazione - concludono dalla municipale - era addirittura scaduta dalla primavera del 2015 e telefonando al Comando in un paio di occasioni aveva avuto precise informazioni riguardo al fatto che l'ultimo termine della proroga era il 30 aprile 2016. Tuttavia se a qualcuno resta il dubbio di errori e valutazioni sbagliate è giusto che si rechi al front-office o nei nostri uffici per avere chiarimenti».
Di recente, per la cronaca, è stato sostituito l'apparecchio e il software del controllo elettronico. Ora è perfettamente tarato.
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