Sicurezza
L’Amiata diventerà distretto geotermico
Tutti i Comuni entreranno nel protocollo firmato nel 2015 Il sindaco di Arcidosso: «Più opportunità alle imprese locali»
CASTEL DEL PIANO. Geotermia: anche l’Amiata verso il protocollo local content (“contenuto locale”), già firmato nel giugno 2015 da Enel green power e dai Comuni geotermici dell’area tradizionale. Mancava, l’Amiata, che entrerà a far parte del distretto geotermico toscano.
La decisione è di giovedì, discussa al tavolo di aggiornamento periodico dell’Osservatorio geotermico nella sede Enel green power di Larderello. All’incontro hanno partecipato il responsabile geotermia Enel green power Massimo Montemaggi, l’amministratore delegato generale di Enel green power Dino Marcozzi e il responsabile acquisti geotermia Marco Cammelli, il responsabile affari territoriali centro Italia Enel Fabrizio Iaccarino, i sindaci dei Comuni geotermici e il presidente del Cosvig (Consorzio sviluppo aree geotermiche) Piero Ceccarelli. L’incontro è stato anche l’occasione per tracciare le linee operative dei prossimi mesi.
Enel green power ha presentato una serie di iniziative che potranno coinvolgere il territorio, a partire dall'offerta di Enel Energia con sconto di circa il 10 per cento per le aziende dei territori geotermici, grazie all’accordo con la Regione Toscana, e conseguente attività di ricerca per l’insediamento nuove aziende in aree geotermiche. Significative anche le novità nel campo dell’innovazione attraverso i progetti con Cnr e Università di Firenze per l’utilizzo dell’anidride carbonica geotermica in campo alimentare attraverso la coltivazione delle alghe, nel settore della formazione con i corsi di tecnologie geo e i percorsi di collaborazione attivati negli istituti tecnici e professionali dell'area tradizionale e dell’Amiata e dal punto di vista occupazionale con le recenti 25 assunzioni dopo il tirocinio di GiovaniSì.
Infine si è deciso di elaborare una proposta di progetto di creazione di un protocollo a contenuto locale unico per tutta la geotermia toscana, che comprenda anche i tre comuni amiatini di Arcidosso, Santa Fiora e Piancastagnaio, un primo passo verso la creazione di un Distretto geotermico unico toscano. Si tratta di un lavoro che si inserisce nel percorso congiunto con la Regione, gli enti locali e il Cosvig, cominciato con il primo protocollo della geotermia del 2007.
«Stiamo lavorando – ha detto Jacopo Marini, sindaco di Arcidosso – per inserire nel protocollo ulteriori misure che diano sempre maggiori opportunità alle imprese locali, anche alla luce delle recenti modifiche previste dal codice degli appalti, e per favorirne la crescita dal punto di vista specialistico nell’ottica di creare un vero e proprio distretto geotermico toscano. Importante anche il lavoro che, come sindaci dei comuni geotermici, stiamo facendo per far diventare Cosvig sempre più soggetto promotore di sviluppo economico a sostegno delle imprese e delle istituzioni locali: in questo senso, la recente apertura della sede operativa di Cosvig anche sull’Amiata è un segnale significativo che va nella direzione auspicata».
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