Proteste
Costa responsabile civile nel processo bis a Schettino
GROSSETO. Superate le fasi preliminari, il processo bis a Francesco Schettino - quello per i reati cosidetti “minori” correlati all’alterazione del paesaggio e all’inosservanza delle disposizioni...
GROSSETO. Superate le fasi preliminari, il processo bis a Francesco Schettino - quello per i reati cosidetti “minori” correlati all’alterazione del paesaggio e all’inosservanza delle disposizioni dell’armatore in caso di emergenza - prende la strada del dibattimento.
Non ci saranno riti alternativi (il giudice De Vincenzi ha provato a chiedere anche ieri mattina) e si partirà non dai testimoni, ma dai consulenti: il 12 luglio saranno sentiti i due della Procura (i professori Scamardella e Russo), alla presenza anche degli altri cinque indicati dalle parti. Il giudice ha poi fissato altre tre udienze, fino alla fine di settembre. L’appuntamento di ieri, al quale Schettino non era presente, era stato fissato per la costituzione di Costa Crociere responsabile civile (per la copertura degli eventuali danni), rappresentata dall’avvocato Simona Brizzi. Il legale della compagnia (e anche il difensore di Schettino, Donato Laino) ha chiesto di rimuovere dal fascicolo l’atto di costituzione di parte civile del Wwf e i documenti prodotti dal ministero dell’Ambiente, trattandosi di consulenze che non possono entrarvi, almeno in questo momento. Istanza che ha incontrato l’opposizione degli interessati. Il giudice ha ammesso la produzione, meno la relazione del Wwf. Il pm Navarro ha poi spiegato che l’accusa rinuncerà a tutti i testi e consulenti meno tre (anche Giomarelli, oltre ai due citati). La difesa è stata invitata a citare soltanto 15 dei cento testimoni indicati in lista, salvaguardando comunque i due consulenti tecnici. Due saranno anche i consulenti del ministero, uno quello di Anmil. Wwf, Legambiente ed Enpa invece non hanno consulenti.
(p.s.)
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