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Grosseto

Nuova Camera, a settembre il presidente

Nuova Camera, a settembre il presidente

Potrebbe essere grossetano o livornese. Il commissario Giuntoli: «Spero trovino un accordo politico»

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GROSSETO. Il Dna c’è, ma la nuova Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno – frutto dell’accorpamento della Cciaa grossetana e di quella livornese – non è ancora realtà. Lo sarà davvero quando si sarà insediato il nuovo consiglio camerale, che – in prima seduta – avrà all’ordine del giorno la nomina del presidente del nuovo ente. Il numero uno sarà un grossetano o sarà un livornese? «Io non lo so – dice Pierluigi Giuntoli, segretario generale della Camera di Livorno e commissario ad acta per la fusione – Spero solo che trovino un accordo politico». Comunque andrà, lo sapremo a settembre, questa è l’ipotesi relativa alla tempistica.

Intanto, la 14° Giornata dell’Economia, che si è svolta ieri, è stata l’ultimo evento a marchio Cciaa di Grosseto. D’ora in poi il brand sarà Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. «Ci sono importanti affinità tra i due sistemi economici – nota Riccardo Brenda, alla guida dell’ente camerale locale – che possono permetterci di creare valore e crescere insieme, e ci sono anche problemi e debolezze comuni sulle quali la nuova Camera di Commercio potrà incidere attraverso politiche uniche per i due territori».

Le camera di commercio di Grosseto e Livorno hanno anticipato la riforma del sistema camerale; sono il primo esempio in Toscana di fusione tra enti su iniziativa diretta: è ciò che ha notato al banco dei relatori della Giornata dell’Economia: «Da un anno gli uffici stanno lavorando e collaborando per creare il nuovo ente – osserva Giuntoli che sarà anche il segretario generale della Camera tirrenico-maremmano – in modo concreto. Siamo di fronte a una sfida importante, con due territori che hanno grandi affinità e problemi comuni. Starà a noi, con la collaborazione di tutti, categorie economiche, mondo delle imprese e istituzionale, trasformare in realtà questo progetto, valorizzando le migliori pratiche dei due enti».

Quale dovrà essere il ruolo del nuovo ente e quanto vicino dovrà essere alle imprese lo ha descritto Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere: «Le informazioni ufficiali delle Camere di commercio sull’economia reale sono determinanti per dare alle imprese strumenti e servizi affidabili per essere più competitive: dall’identità digitale al supporto all’innovazione e allo startup di impresa, fino all’alternanza scuola-lavoro passando per la fatturazione elettronica».

Giovanna Mezzana

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