Il Tirreno

Grosseto

Marittimi, arriva la prima vittoria Il tribunale dà torto al ministero

di Andrea Capitani
Marittimi, arriva la prima vittoria Il tribunale dà torto al ministero

Il risultato è merito della battaglia legale intrapresa dall’Italian Yacht Masters con altre associazioni I certificati abilitanti rimarranno validi anche dopo il 1° gennaio 2017 e andranno a naturale scadenza

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PORTO SANTO STEFANO. Prima vittoria in tribunale per i marittimi che chiedono il rinnovo del certificato. È arrivato a sentenza il ricorso al Tar del Lazio proposto dalla Italian Yacht Masters - tra i cui membri del direttivo figura anche il comandante argentarino Maurizio Capitani - contro il ministero delle infrastrutture e trasporti. Una sentenza che, dicono, «farà giurisprudenza».

Prendendo come caso specifico il rinnovo del certificato di uno dei suoi associati, la Italian Yacht Masters, che aveva intrapreso una battaglia legale contro il Ministero con il sostegno delle associazioni Amadi, Lavoratori del Mare, Marittimi dell’Argentario e Cosmar, ha quindi ottenuto un importante punto da cui partire. Da qui i marittimi potranno presentarsi per il rinnovo quinquennale dei certificati Stcw, impugnando una sentenza che li sostiene e non, dunque, come era previsto in precedenza dopo il decreto di Manila. Questo, infatti, stabiliva che tutti i certificati potessero essere rinnovati solo fino al primo gennaio 2017. «Il Tar del Lazio – sottolineano dalla Italian Yacht Masters – con la sentenza in questione contesta al Mit e alla Capitaneria di porto “l’eccesso di potere, difetto di istruttoria e motivazione, travisamento dei fatti, ingiustizia e manifesta illogicità” e, quindi, rigetta il provvedimento della Capitaneria di Porto con il quale si negava al marittimo il rinnovo per cinque anni, annullando la circolare del Comando Generale delle Capitanerie di Porto che stabiliva che tutti i certificati di competenza Stcw potessero essere rinnovati solo fino al 1 gennaio 2017. Adesso invieremo il nostro legale in Capitaneria a richiedere che la sentenza venga applicata e quindi il certificato rinnovato fino al 2020».

A breve, inoltre, i marittimi argentarini incontreranno il comandante della capitaneria di porto di Porto Santo Stefano, proprio per organizzare i rinnovi senza ingolfare gli uffici della Guardia Costiera locale. «Abbiamo contribuito e sostenuto l’azione di Italian Yacht Masters - spiega Roberto Gabrielli, presidente dell’Associazione Marittimi Argentario - . È la prima vittoria ottenuta in tribunale. Adesso nessun marittimo, al 1 gennaio 2017, si vedrà tolti i certificati. Quindi successivamente andranno rinnovati a scadenza naturale dopo cinque anni. Nei prossimi giorni avremo un incontro in Capitaneria per il flusso di rinnovi e per non far precipitare i marittimi tutti insieme a rinnovare. Ci aspettiamo che chi è a comando del Ministero si renda conto della sua incompetenza e rassegni le dimissioni».

Il “Coordinamento nazionale marittimi 3 febbraio”, infine, è stato invitato il 15 giugno al ministero delle infrastrutture e trasporti per discutere della delega al Governo per la riforma del codice della nautica del diporto e, in particolare, della revisione dei titoli professionali.

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