Sicurezza
«Mancano le provette Analisi impossibili»
FOLLONICA. Più di duecento euro per la ricerca del sangue occulto nelle feci, peccato che al distretto di Follonica non siano disponibili le provette per fare l'indagine. Un contenitore, ecco quello...
FOLLONICA. Più di duecento euro per la ricerca del sangue occulto nelle feci, peccato che al distretto di Follonica non siano disponibili le provette per fare l'indagine. Un contenitore, ecco quello che, almeno questa settimana, manca all’Asl della città golfo.
Un contenitore che, al contrario di quello per le indagini sulle urine, non si trova in farmacia. Tradotto, ciò significa che per ora le analisi vanno rinviate con la speranza che tra qualche giorno la provetta torni disponibile e chi deve fare questo accertamento possa tranquillamente farlo, chiaramente pagando il ticket nei casi in cui lo stesso è previsto.
A segnalare il disagio è l'esponente del centrodestra locale, Ezio Puggelli. «E pensare che la sanità rappresenta il capitolo di spesa più grosso della nostra Regione - dice il follonichese rappresentante di Forza Italia - Alla Asl di Follonica questa settimana non si possono eseguire le analisi per la ricerca del sangue occulto nelle feci, perché la stessa è sprovvista delle apposite provette, e i dipendenti consigliano di riprovare la prossima settimana. Sembra impossibile ma è così, si investono cifre importanti per sensibilizzare i cittadini ad effettuare analisi che possano permettere di valutare in anticipo eventuali tumori all'intestino e tutto viene vanificato per la mancanza di una provetta di plastica dal costo di pochi centesimi».
Ma se i contenitori non hanno grande valore economico, altra questione è quanto si spende per fare questa tipologia di indagini: «La stesse analisi non sono gratuite - sottolinea infatti Puggelli - con i due ticket, per effettuare una serie di verifiche di routine si spendono oltre 200 euro. Queste provette sono dispensate solo dalla Asl e non sono in vendita nelle farmacie. Voglio sperare che si tratti di un errore dell'addetto al rifornimento, altrimenti la cosa sarebbe ancora più grave».
(p.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
