Il Tirreno

Grosseto

Bambini dislessici, ora possiamo aiutarli

di Sara Landi
Bambini dislessici, ora possiamo aiutarli

L’Aid di Grosseto presenta una serie di nuove iniziative studiate per formare insegnanti e genitori

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GROSSETO. I disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa in sigla) interessano circa il 5 per cento della popolazione italiana. Ciò significa che sono quasi 1.400 i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole grossetane e che devono fare i conti con questo tipo di disturbo che ha nella dislessia la manifestazione più frequente.

Ne ha parlato ieri mattina nella sala consiliare del Comune la presidente della sezione di Grosseto dell’Aid (Associazione italiana dislessia) Lucia Brunelli nell’ambito della presentazione delle iniziative che l’Aid di Grosseto ha programmato per il prossimo anno scolastico per supportare gli studenti ma anche gli insegnanti e i genitori e che saranno portate avanti con il patrocinio e la collaborazione del Lions Club Grosseto Aldobrandeschi e del Soroptimist di Grosseto. «Il riconoscimento ufficiale dei Dsa è un fatto recente – spiega Lucia Brunelli – grazie alla legge 170 del 2010 e all’approvazione delle successive linee guida. Come Aid lavoriamo per una corretta informazione su questi disturbi che non sono né handicap né forme di ritardo mentale. Il quoziente intellettivo dei bambini con Dsa è come quello di tutti gli altri bambini e non di rado superiore alla media».

E non mancano nella storia casi famosi di dislessici che hanno saputo dimostrare la loro genialità, basti pensare al fisico Albert Einstein. Il compito principale dell’Aid è comunque quello di formare i docenti tanto che l’associazione è un’agenzia formativa accreditata dal Miur. «È dimostrato - dice Lucia Brunelli - che migliorare la qualità della vita scolastica e sociale dei dislessici non solo aiuta la loro autostima e il loro apprendimento ma i benefici si riflettono su tutto il gruppo classe».

Le attività programmate per l’anno scolastico 2016-2017 sono possibili grazie al ricavato di una bella serata di spettacolo e solidarietà dal titolo “Danza per la dislessia” che si è svolta a febbraio al Teatro Moderno grazie alla direzione artistica della professoressa Gloria Mazzi nella sua qualità di presidente del Lions Club Grosseto Aldobrandeschi e insieme a Soroptimist (presidente Lucia Capaccioli) e Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci. Nove le scuole di danza che hanno aderito contribuendo al successo dell’iniziativa che sarà riproposta per associare il disturbo dell’apprendimento a qualcosa di creativo e artistico, dunque a un messaggio culturale positivo.

Per quanto riguarda le attività formative è previsto un corso per i genitori che hanno figli con Dsa (il calendario è ancora da definire) e una due giorni al Polo Bianciardi a ottobre in occasione della settimana nazionale della dislessia con workshop e laboratori sull’insegnamento della musica ai dislessici tenuti dal professor Mauro Montanari, massimo esperto in materia. Saranno inoltre riproposti i corsi laboratoriali rivolti agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado. In particolare verrà attivato un percorso dedicato agli insegnanti dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e dei primi due anni della primaria: l'obiettivo è fornire loro gli strumenti per un riconoscimento precoce del disturbo nell’apprendimento della scrittura e della lettura. Per essere aggiornati sui progetti e le iniziative della sezione grossetana dell’Aid scrivere a grosseto@aiditalia.org .

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