Sicurezza
Arcidosso ricorda il bombardamento del 10 giugno 1944
ARCIDOSSO. Arcidosso non dimentica e ricorda il bombardamento che colpì il paese amiatino esattamente settantadue anni fa, il 10 giugno 1944, alla porta di mezzo. Le bombe provocarono centoquattro...
ARCIDOSSO. Arcidosso non dimentica e ricorda il bombardamento che colpì il paese amiatino esattamente settantadue anni fa, il 10 giugno 1944, alla porta di mezzo.
Le bombe provocarono centoquattro vittime, mentre si stava svolgendo il funerale di un giovane ucciso dai tedeschi.
A quel funerale del 1944 gli arcidossini portavano dei fiori di carta, perché freschi non ve ne erano.
Gli eventi di quella giornata saranno raccontati nella giornata di oggi ad Arcidosso da Francesco Bardelli, storico locale, ai partecipanti e in particolare ai bambini della quinta elementare che hanno avuto con Bardelli un altro incontro nel corso dell’anno per avvicinarsi a quell'episodio.
Una commemorazione, quella del 10 giugno, a cui interverranno il sindaco Jacopo Marini, il coordinatore dell’Anpi Amiata Emilio Landi e anche uno dei due ultimi partigiani di Arcidosso, Leonardo Lazzeroni di recente insignito della medaglia d'oro per la sua attività di partigiano.
La cerimonia si svolgerà alle ore 11, alla porta dell’orologio di Arcidosso che fu colpita dal bombardamento, a cui arriverà, partendo dal palazzo municipale, il corteo istituzionale e quello dei bambini che a memoria dei fatti del 10 giugno porteranno in mano dei mazzolini di fiori di carta.
La drammatica incursione alleata, che nel 1944 sfigurò il paese amiatino, è ancora oggi viva nella memoria degli anziani che la vissero in prima persona, e rappresenta una delle pagine più tragiche della storia del paese amiatino.
Le vittime accertate furono circa un centinaio, più un altro imprecisato numero di caduti, provenienti dalle vicine città e saliti sull’Amiata in cerca di rifugio. (f.b.)
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