Il dolore
Terrarossa, l’isola ecologica che non c’è
I lavori dovevano iniziare a febbraio ma ancora nulla. Sei: «A breve cominciamo». Proteste su sporcizia e disservizi
MONTE ARGENTARIO. «Isola ecologica a Terrarossa in ritardo. I lavori erano previsti per febbraio 2016 ma, a tutt’oggi, non si è visto ancora nulla». Raccolta differenziata, bidoni dell’immondizia, spazzamento delle strade, smaltimento dei rifiuti. Nasi storti, tra i residenti che segnalano le situazioni sgradevoli.
Anche per l’assessore del Comune di Monte Argentario, Walter Capitani, qualcosa non va e andrebbe migliorato. A partire dal centro di raccolta che dovrà sorgere nell’area di Terrarossa, dove non sono ancora iniziati i lavori. «Ci avevano assicurato che sarebbero partiti a febbraio - ha detto - Invece ancora niente. Per il momento, comunque, è presente un’isola ecologica provvisoria situata in via del Campone (località San Pietro) a Porto Santo Stefano, dove dalle 8 alle 12 i cittadini privati possono recarsi per buttare i rifiuti particolari come ferro, legno e ingombranti». Oltre al centro di raccolta provvisorio, comunque, è anche presente un numero verde da chiamare per il ritiro a domicilio, 800 12 74 84, attivo dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 13 (utilizzabile anche per le segnalazioni di eventuali disservizi). «Il progetto definitivo dell’isola ecologica è già stato approvato - dicono da Sei Toscana - ed è pronto anche il progetto esecutivo. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro per definire gli ultimi dettagli e, probabilmente, anche l’inizio dei lavori. Nel giro di un anno sarà ultimata e sarà a disposizione dei cittadini».
Riguardo alle criticità emerse, spesso qualche cittadino indisciplinato butta la spazzatura dove non si potrebbe. Quello che salta subito all’occhio, analizzando le zone vicine ai cassonetti, è che spesso sacchi, taniche e quant’altro sono posizionati fuori dagli stessi. Così accade anche lungo la strada Panoramica (nella foto), ma anche nei paesi non è difficile notare questi comportamenti. «Ci vuole un po’ di senso civico e rispetto delle regole - puntualizzano da Sei Toscana - Quando ci sono state segnalazioni siamo sempre intervenuti in tempi brevi. Ci vuole collaborazione del cittadino nel non abbandonare i rifiuti e nel seguire anche le regole del porta a porta. Sono stati introdotti diversi servizi nuovi e non abbiamo rilevato criticità particolari anche in periodi di maggior affluenza di persone. Alcune regole non sono state ancora ben assorbite dai cittadini». La colpa dei disservizi segnalati? «Non è del Comune», puntualizza l’assessore Walter Capitani. «Nonostante i paletti con cui siamo costretti a lavorare - dice - stiamo agendo molto bene. In mezzo alla burocrazia e a quello che ci impongono dall’alto possiamo comunque vedere che l’Argentario è pulito. Ma non possiamo negare che ci siano problemi di organizzazione, specie con tutti i cambiamenti che ci sono stati negli ultimi anni. Sono stati modificati i servizi, è diventato tutto più complicato e a rimetterci sono spesso i Comuni stessi. Noi rispettiamo quello che ci dicono di fare, anche se vorremmo agire in maniera diversa. Ma c’è da lavorare per avere un territorio migliore. Se fosse per noi, dopo 5 anni da quando abbiamo iniziato la differenziata le percentuali sarebbero più alte, invece siamo al 28%».
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