Finanza
Parcheggio della Coop Comune condannato
L’amministrazione deve pagare 53.000 euro per gli stalli in via XXV Aprile L’area viene ora acquisita: devono essere individuati i perimetri catastali
MASSA MARITTIMA. Questa volta sembra davvero l’epilogo di una vicenda lunga più di vent’anni.
Dopo una causa in tribunale e una condanna a suo carico, il Comune di Massa Marittima è pronto ad acquisire i terreni della discordia. Quelle porzioni in via XXV Aprile che ha utilizzato per due decenni, benché la proprietà fosse - ha sentenziato il tribunale - della Cooperativa La Massetana e non dell’ente pubblico. Le ha utilizzate per «pubblica utilità», ossia per realizzarci dei parcheggi a disposizione di massetani e visitatori. Adesso che ha saldato il debito con la Coop, per una cifra che si aggira sui 53.000 euro, l’amministrazione si trova costretta a fare suoi quei terreni, dato che gli stalli, in mezzo a tutto questo contenzioso, lì sono e lì devono restare: per questo è stato dato mandato agli uffici per trovare i professionisti che individuino nel dettaglio i perimetri catastali di queste aree.
Una volta fatto questo passaggio, poi, la questione potrà ritenersi completamente chiusa.
Il caso come detto è annoso a Massa Marittima e a rispolveralo lo scorso anno, in occasione della sentenza del tribunale di Grosseto, è stato il movimento civico Massa Comune, che ha attaccato subito l’amministrazione per la sua «inspiegabile condotta» nella vicenda. Prima comunque i fatti, che ci riportano alla metà degli anni Ottanta, quando i soci della cooperativa La Massetana fanno ricorso al tribunale grossetano contro il Comune, colpevole a loro dire di occupare senza averne alcun titolo due porzioni di terreno lungo via XXV Aprile quando in realtà sono di loro proprietà.
L’allora amministrazione, invece, le ha usate per fare dei parcheggi pubblici davanti al supermercato Coop di Massa Marittima. I soci, che nel tempo sono diventati anche proprietari di appartamenti nella stessa via, hanno portato avanti il loro contenzioso per vent’anni, convinti che l’ente pubblico occupasse quegli spazi di loro proprietà senza averne il titolo, quasi abusivamente.
Dopo tanta attesa, il tribunale di Grosseto ha dato loro ragione, condannando il Comune a pagare 37.150 euro alla cooperativa La Massetana, circa 500 di spese legali a cui si aggiunge l’Iva e altre imposte, per un totale di circa 53.000 euro. Da questi fatti, è arrivata l’interrogazione di Massa Comune dello scorso anno, in occasione della sentenza del tribunale grossetano, che tra le varie argomentazioni ha posto l’accento su una domanda: «perché l’amministrazione non si è costituita in giudizio?», a cui l’amministrazione ha poi risposto nel corso di un consiglio comunale, ricostruendo la vicenda. Intanto però le procedure sono andate avanti.
Durante un altro consiglio comunale, convocato il marzo scorso, l’amministrazione ha riconosciuto il debito fuori bilancio mettendo le basi per il pagamento nelle casse della Cooperativa La Massetana e una volta saldato il risarcimento, ora si appresta ad acquisire quei terreni che in ogni caso resteranno dei parcheggi. Da qui il mandato per il frazionamento delle due particelle sulle carte catastali, in modo da prendere in mano quei terreni della discordia e chiudere la vicenda una volta per tutte.
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