Il Tirreno

Grosseto

Panchine come giacigli in pieno centro

di Fiora Bonelli
Panchine come giacigli in pieno centro

Castel del Piano, proteste contro l’occupazione di edifici e i comportamenti indecorosi in piazza. Il sindaco: «Interveniamo»

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CASTEL DEL PIANO. Occupano abusivamente edifici abbandonati e dormono all’aria aperta sulle panchine della piazza. Castel del Piano si ribella (o per lo meno lo fa un nutrito gruppo di cittadini) vedendo il modo in cui si comportano alcuni ospiti stranieri: non importa, o comunque non si sa, se siano regolari o no; e non c’è nessuna venatura razzista nelle proteste, assicurano. Vengono piuttosto criticati gli atteggiamenti, assai lontani da quelli tenuti dei residenti che invocano provvedimenti dell’amministrazione comunale.

Nel mirino. In particolare si contestano: l’utilizzo come abitazione di un edificio dismesso, che si affaccia sulla strada provinciale; e l’abitudine di stendersi e dormire sulle panchine del Piazzone, davanti alle scuole elementari, in pieno pomeriggio, proprio all’uscita dei ragazzini dalla scuola. «È inaccettabile – dice un cittadino di Castel del Piano – che alle 16, quando i bambini escono da scuola, si veda una persona buttata su una panchina a dormire, senza scarpe. Come facciamo ad accogliere i turisti, se entrati a Castel del Piano, si vede una scena simile?».

Fuori controllo. «Non voglio incolpare nessuno – aggiunge il residente – ma secondo me la situazione ci è scappata di mano, vuoi per un momento storico molto difficile, vuoi per altri problemi». E non è solo la voce di una persona: è un coro di proteste. Il problema è la lontanza fra i comportamenti consueti della collettività e comportamenti che cozzano contro il comune sentire.

Edifici occupati. Non si tollera neppure che si permetta che qualcuno dorma o viva in edifici non utilizzati esponendo tappeti e panni alle finestre: tappeti e panni denotano che il luogo è abitato e che nessuno dice nulla, come se fosse tutto normale e permesso. In un edificio sulla provinciale alle porte di Castel del Piano i panni sono comparsi alle finestre, senza vetri né altre chiusure, martedì pomeriggio e subito qualcuno ha commentato: «Non sono i primi “inquilini” – viene detto – Nel corso degli anni altre persone sono andate lì a passare le nottate. Ci ha dormito più gente di quanto si possa pensare. Ci sono i viottoli in mezzo all’erba alta e la rete, e non sono stati fatti da animali. Gli animali non lasciano buste, sudicio e pacchetti di sigarette. Ecco, questo è il nuovo turismo. Nei mesi invernali, credo, – nota un cittadino – tamponino i muri, ma d’estate si sta bene così, all’aperto. Gomorra style».

Il sindaco. La comunità insomma è a dir poco arrabbiata. Si osserva che tutti i luoghi di passeggio e sosta del paese «sono colonizzati», che le persone non si sentono più «padrone del proprio paese» e soprattutto si contesta il fatto che non si impedisca l’uso anomalo di spazi e luoghi pubblici. Il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci affronta di petto l’argomento: «Per l’utilizzo dell’edificio che si trova sulla strada Castel del Piano-Seggiano – descrive – posso dire che non è la prima volta che ci accorgiamo di occupazioni abusive. Recentemente ci avevano segnalato inquilini non autorizzati e abbiamo fatto in modo di mandarli via. Adesso ci sono tornati e ci comporteremo di conseguenza facendoli allontanare da lì. Per ciò che concerne la panchina del Piazzone dove si dorme in pieno pomeriggio, studieremo un’ordinanza ad hoc, che vieti comportamenti di questo tipo e faremo una vigilanza rigorosa per evitare che un episodio diventi consuetudine».

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