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franci disegna le ipotesi

Distretti sanitari Amiata accorpata a Grosseto

Distretti sanitari Amiata accorpata a Grosseto

CASTEL DEL PIANO. Con la perdita del distretto dell’Amiata grossetana, è incerta – o già segnata – anche la sorte della Società della Salute? L’ipotesi più probabile è che l’Amiata finisca a far...

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CASTEL DEL PIANO. Con la perdita del distretto dell’Amiata grossetana, è incerta – o già segnata – anche la sorte della Società della Salute? L’ipotesi più probabile è che l’Amiata finisca a far parte della Società della Salute di Grosseto. Quale sia il quadro lo abbiamo chiesto all’attuale presidente della Sds Amiata grossetana Claudio Franci. E glielo abbiamo chiesto dopo la notizia che ai vertici del Coeso grossetano è arrivato, al posto della dimissionaria ex sindaco di Scansano Sabrina Cavezzini, Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada che ha detto: «Il mio lavoro sarà finalizzato ad accogliere le potenzialità espresse dalla nuova legge, che ha rafforzato il ruolo delle zone distretto, individuate come gli ambiti ottimali dove vengono valutati i bisogni di salute delle comunità». E ancora: «La gestione di un ambito territoriale più vasto – continua Limatola – deve tenere conto dell’integrazione delle politiche. Alla fine del percorso di trasformazione, saranno i sindaci della ridefinita zona distretto a individuare un nuovo presidente».

E in questo «percorso di trasformazione», pare quasi certo che la SdS amiatina sarà soppressa e la montagna del versante grossetano confluiirà nel Coeso grossetano. «La domanda su che fine farà la nostra Società della Salute – spiega il sindaco di Castel del Piano Franci – l’ho rivolta, mesi fa, ai responsabili regionali. Mi hanno risposto che ci stanno pensando e che sarà trovata una qualche soluzione. Non so quale. So soltanto che la nostra Società della Salute resterà in piedi fino alla fine di questo anno. In teoria, ma dico in teoria, nel 2017 potremmo essere con la SdS di Grosseto, perchè ne è prevista solo una per ogni distretto».

In quanto a distretto, pare ormai certo che l’Amiata grossetana sarà col distretto di Grosseto. Infatti, nonostante vi sia ancora chi sostiene che l’Amiata s’è giocata male la partita e che il distretto sanitario avrebbe potuto salvarsi, Franci delinea un altro quadro: «La Regione Toscana non avrebbe in nessun modo approvato un distretto solo per l’Amiata grossetana. Avremmo potuto strapparlo, nonostante non vi fossero numeri sufficienti, mettendoci insieme all’Amiata senese. Ma in questa partita Abbadia San Salvatore non ha voluto esserci, perché ha un accordo col la Val di Chiana e non ha voluto lasciare questa collocazione. Dunque credo che alla fine andremo con Grosseto, anche se la matassa sarà sciolta alla fine del mese. D’altra parte, non c’è stato nessuno che abbia detto no a questa ipotesi».

E nell’ipotesi che l’Amiata, entrando a far parte del distretto sanitario grossetano, perda completamente capacità decisionale, spiega: «Non è vero, noi conteremo, perché il nostro distretto e la nostra SdS sono presi a modello regionale. Non si entra “da morti”, ma da vivissimi». E infine una considerazione: «Aspettiamo a fare qualsiasi ipotesi. Bisogna vedere come andranno le elezioni a Grosseto: perché se nel capoluogo vincesse il centro-destra, allora il quadro cambierebbe completamente, perchè la nostra area vasta di appartenenza sarebbe a guida centrodestra, con Arezzo e Grosseto in maggioranza su Siena. Dunque ci sarebbe da ridiscutere e rivedere tutto lo scenario».

Fiora Bonelli

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