Il Tirreno

Grosseto

Risolto il pasticcio della sezione 50 La geografia del voto non cambia

di Gabriele Baldanzi
Gli scatoloni con le schede elettorali nell'atrio del Tribunale di Grosseto (Foto Bf)
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Gli scatoloni con le schede elettorali nell'atrio del Tribunale di Grosseto (Foto Bf)

Grosseto, il riconteggio delle 600 schede non produce variazioni significative. Chiusa la partita delle preferenze. Ecco le ipotesi della composizione del consiglio comunale a secondo dell'esito del ballottaggio

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GROSSETO Con il riconteggio della famigerata sezione 50 non cambia nulla nella geografia del nuovo consiglio comunale. Si registra solo un’inversione delle posizioni tra Manuele Bartalucci e Marco Di Giacopo nella lista del Pd. Il segretario della sezione di Roselle - in quota Campo Democratico - da 4° diventa 3°. Il leader dei giovani Dem (portato anche da Leonardo Marras) retrocede di un posto. Nelle prime posizioni della graduatoria dei più graditi tutto resta invariato. Fabrizio Rossi (744 preferenze), si conferma macchina da consenso. Un exploit, quello del #rossigiusto, che dimostra il radicamento dell’avvocato nell’elettorato di destra. Già cinque anni fa risultava quarto. Fratelli d’Italia, peraltro, appare - nella coalizione di Antonfrancesco Vivarelli Colonna - il partito più capace di collegare voto e preferenza. Sopra le 200 preferenze anche Gino Tornusciolo (239) e Pier Francesco Angelini (214).

 Dietro a Rossi, nella sfida all’ultima preferenza personale, si posiziona un’altra sorpresa: Emanuele Perugini, capolista del Movimento 5 Stelle, che incassa 681 preferenze (17 gli arrivano proprio dalla sezione 50). Sul terzo gradino del podio sale un altro consigliere del centrodestra, Riccardo Megale della Lega Nord (439 preferenze). Segue Riccardo Ginanneschi, esponente della lista “Vivarelli Colonna Sindaco” (375). Nel Pd, tolto di mezzo Paolo Borghi, non esistono più campioni in fuga. Le preferenze sono spalmate in perfetto Pci-style. Già detto di Ciro Cirillo, primo a sorpresa con 369 preferenze, straordinario anche l’apporto di Catuscia Scoccati (367). Dietro di loro due giovani promettenti: Manuele Bartalucci (338) e Marco di Giacopo (332).        

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   IL CONSIGLIO CON VIVARELLI COLONNA SINDACO. La composizione: Riccardo Ginanneschi, Maria Paola Birigazzi, Stefano Pannini, Angelo Pettrone, Chiara Veltroni e Andrea Pieroni (prima dei non eletti Olga Ciaramella) per la lista Vivarelli Colonna Sindaco. Riccardo Megale, Mario Lolini, Claudio Pacella e Andrea Ulmi (primo dei non eletti Alfiero Pieraccini) per la Lega Nord. Fabrizio Rossi, Gino Tornusciolo, Pier Francesco Angelini e Andrea Guidoni (primo dei non eletti Bruno Ceccherini) per Fratelli d’Italia. Mirella Milli, Pasquale Virciglio, Elisabetta Ripani e Marco Biagioni (primo dei non eletti Manuele Bartalucci). Infine un consigliere per Maremma Migliore, il capopopolo Fausto Turbanti (prima dei non eletti Francesca Pepi). All’opposizione si accomodano Giacomo Gori, Emanuele Perugini, Gianluigi Perruzza, Daniela Lembo e Antonella Pisani per il Movimento 5 Stelle, più otto consiglieri del centrosinistra: il candidato sindaco Lorenzo Mascagni, Ciro Cirillo, Catuscia Scoccati, Manuele Bartalucci e Marco di Giacopo (prima dei non eletti Ulrica Fatarella) per il Pd. Marilena Del Santo e Carlo De Martis per la lista Mascagni (Andrea Righini primo dei non eletti) e Rinaldo Carlicchi (primo dei non eletti Paolo Lecci) per Passione Grosseto. Nessun consigliere per i socialisti. Le donne sarebbero otto su 32 membri (4 in maggioranza e 4 in minoranza).

   IL CONSIGLIO CON LORENZO MASCAGNI SINDACO. Ecco la composizione: Ciro Cirillo, Catuscia Scoccati, Ulrica Fatarella, Marco di Giacopo, Manuele Bartalucci, Valentina Culicchi, Letizia Stammati, Cecilia Manenti, Fabio Duchini e Cecilia Buggiani del Pd (prima dei non eletti Claudia Biliotti). Per la lista “Mascagni sindaco” Marilena Del Santo, Carlo De Martis, Andrea Righini, Enrico Colosi e Roberto Costantini (primo dei non eletti Simone Giusti). Per Passione Grosseto Rinaldo Carlicchi e Paolo Lecci (primo dei non eletti Gianluigi Ferrara). Per i socialisti-riformisti Francesco Giorgi e Dino Seccarecci (primo dei non eletti Maurizio Cossu). Sui banchi di minoranza, accanto ad Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Fabrizio Rossi, Mirella Milli, Riccardo Megale, Riccardo Ginanneschi, Maria Paola Birigazzi, Mario Lolini e Gino Tornusciolo (prima dei non eletti Elisabetta Ripani); Giacomo Gori Emanuele Perugini, Gianluigi Perruzza, Daniela Lembo e Antonella Pisani per il Movimento 5 Stelle. Nessun consigliere per Maremma Migliore. In questo caso lo scranno vedrebbe la presenza di 11 donne su 32 consiglieri.

SUBENTRI. Avranno buone chances di entrare in consiglio anche i primi non eletti di ciascuna lista, dal momento che eventuali consiglieri chiamati in giunta da Vivarelli Colonna (o da Mascagni), si dimetteranno subito dalla propria carica permettendo il subentro. In questo modo le carte si mischieranno ancora. O almeno, nella classifica dei consiglieri alcuni potranno scalare posizioni.

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