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Grosseto

Mura, Marraccini, ex Gil «Le mie idee per la città»

Mura, Marraccini, ex Gil «Le mie idee per la città»

Vivarelli Colonna riparte dal centro storico per raccontare i suoi progetti «A cominciare dall’ex cinema, che il Comune potrebbe acquistare per...»

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GROSSETO. «Venerdì scorso abbiamo concluso la nostra campagna elettorale in piazza del Sale, in pieno centro storico: proprio da qui ora riprendiamo il cammino con i cittadini per raccontare la nostra idea della città che sarà. Un mini tour tra i commercianti ed i cittadini».

Anton Francesco Vivarelli Colonna, candidato sindaco di Grosseto per il centrodestra e in corsa per il ballottaggio del 19 giugno, è ripartito ieri dal centro storico per raccontare la sua idea di città durante una serie di incontri con negozianti e baristi.

«Vogliamo ampliare l’offerta di valore creando un centro culturale diffuso tutto intorno a corso Carducci - spiega - riattribuendo funzioni agli edifici e rivitalizzando i flussi». Tra gli edifici e i temi oggetto di attenzione, «l’acquisto dell’ex cinema Marraccini che oggi versa in uno stato d’abbandono sconsolante. Cosa che potrebbe garantire l’arricchimento del patrimonio comunale di un fabbricato di pregio, che fa parte della memoria storica della città. Potremmo così ristrutturarlo internamente in maniera funzionale, destinando gli spazi a attività culturali per i giovani e all’Università. Via Mazzini tornerà viva grazie alla Casa della cultura giovane e alla rinata biblioteca Chelliana a palazzo Mensini. I locali dell’ex Gil, liberati dal Polo grossetano, diventeranno la Casa della sicurezza: anche questo edificio sarà rivalutato e ospiterà personale e mezzi della Protezione Civile. L’accorpamento della Protezione Civile e della Municipale determinerà la concentrazione di una struttura dedicata interamente alla sicurezza. Serenità e decoro sono le parole che ci guideranno affinché al centro storico sia restituita la dignità che merita. Affinché cittadini e turisti lo vivano con gioia, apprezzandone il valore. Un altro punto strategico del nostro piano è il rilancio delle mura: la nostra volontà è quella di creare una Fondazione che curi e promuova le mura, che gestisca gli spazi e i servizi, organizzi eventi, studi e iniziative. Uno strumento del Comune che sia però dotato della flessibilità necessaria per far rivivere efficacemente questa stupenda parte di città. Vogliamo che le mura siano vive e che attirino cittadini e turisti interessati allo sport e all’enogastronomina di qualità: vogliamo realizzare al Bastione Maiano un orto urbano con area di ristoro e dare gli spazi in gestione a canone zero ai privati per attività enogatronomiche con i prodotti di qualità del territorio in cambio di servizi e manutenzione. Le nostre mura torneranno ad essere belle e affollate e questo credo sia il regalo più bello per la comunità».

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