Il Tirreno

Grosseto

I due aspiranti sindaco alla prova degli ambientalisti

GROSSETO. Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Lorenzo Mascagni dovranno passare sotto la lente di ingrandimento degli ambientalisti. Il 24 maggio il mondo grossetano portatore dell’istanza per la...

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GROSSETO. Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Lorenzo Mascagni dovranno passare sotto la lente di ingrandimento degli ambientalisti. Il 24 maggio il mondo grossetano portatore dell’istanza per la tutela dell’ambiente – e cioé Forum Ambientalista, Isde-Medici per l’Ambiente, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Wwf – aveva rivolto cinque domande ai candidati a sindaco; ma al Cinema Stella – luogo del dibattito – non si erano presentati (per impegni già presi) proprio i due candidati che andranno al ballottaggio. E così gli ambientalisti tornano all’attacco girando le domande – ora – a Vivarelli Colonna e Mascagni. «Li invitiamo a fornire le risposte – dicono – o concordando un confronto diretto tra loro di persona entro il 17 giugno, oppure diffondendo le loro risposte attraverso i media locali».

Rifiuti urbani. La prima domanda è dedicata alla gestione dei rifiuti solidi urbani. «Considerato che entro il 2016 c’è l’obbligo di legge di raggiungere la soglia del 65% di raccolta differenziata e che attualmente Grosseto supera di poco il 30%, in quanti mesi lei pensa di estendere a tutta Grosseto la raccolta differenziata porta a porta».

Tirrenica. La seconda domanda è dedicata alla mobilità e al futuribile Corridoio Tirrenico: «Considerato che la trasformazione dell’Aurelia in autostrada comporterebbe un pesante travaso di automezzi dalla superstrada alla vecchia Aurelia, considerato che il pedaggio condanna artigiani e imprenditori agricoli a un aumento di costi secondo noi evitabili, è d’accordo sulla messa in sicurezza dell’Aurelia a Sud di Grosseto in alternativa alla sua trasformazione in Autostrada?»

La Marina. La terza domanda riguarda la costa. «Tenuto conto dell’inquinamento da metalli (nelle acque di falda superficiale in direzione Sud-Ovest verso l’abitato di Marina, verso il canale San Rocco e verso il mare), delle emissioni nauseabonde del nuovo impianto delle Strillaie, del perdurante inquinamento del fosso Beveraggio, della necessità di assicurare la sopravvivenza della pineta costiera con una gestione sostenibile e dei danni provocati dall’erosione della costa, come garantirà la salute ai residenti e la richiesta di continuità economica degli operatori turistici, che hanno investito?».

Biomasse. La quarta domanda riguarda le centrali a biomasse:«Dato che in Maremma sono stati costruiti negli ultimi anni 17 centrali a biomasse con la combustione di gas originato dalla fermentazione anaerobica, sia di prodotti agricoli che di vari rifiuti, quali iniziative di controllo realizzerà per tutelare la salute dei cittadini?».

Ombrone. La quinta domanda riguarda la messa in sicurezza del fiume Ombrone: «Quali interventi farà – chiedono gli ambientalisti – per eliminare, nel breve periodo, i rischi di esondazione del fiume Ombrone? Quali tutele metterà in campo per evitare i danni alla biodiversità che sarebbero causati dagli interventi di eliminazione della vegetazione ripariale e dagli scavi in alveo, già previsti dal Consorzio di Bonifica?».

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