Il Tirreno

Grosseto

Fiamme ai cipressi del viale di Sterpeto

Fiamme ai cipressi del viale di Sterpeto

Gli abitanti della zona presentano una petizione per avere la luce. Escrementi davanti ai fiorai

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GROSSETO. I segni dell’incendio scoppiato durante la notte, quello che ha attaccato la chioma di tre cipressi all’ingresso del viale di Sterpeto, ieri erano ancora lì. Come il fumo che usciva dalla fossetta laterale, dopo l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale. Un raid, in una zona dove la sera ci dovrebbe essere soltanto silenzio.

Per fortuna gli alberi simbolo della zona del cimitero non sono stati distrutti dalle fiamme. Ma durante la notte, che qualcosa era successo, se ne sono accorti anche i fiorai che hanno il loro banco nel piazzale. All’apertura, poco lontano, hanno trovato alcuni escrementi umani accanto a uno dei loro banchi e i segni del passaggio dei vandali. «La notte qui è tutto un via vai di gente - dice l’ex direttore del cimitero Romeo Banci - e la zona non è più sicura da tempo. È bruciato anche un cipresso davanti a casa mia che si trova a nemmeno cinquanta metri dall’ingresso della strada per Sterpeto».

Anche quell’albero, per fortuna, non è stato raso al suolo.

Ma le proteste di chi abita nella strada che interseca via dell’Olocausto non si fermano. «Abbiamo raccolto le firme - continua - per chiedere al Comune l’installazione di alcuni lampioni in questa strada. È completamente al buio la sera e gli atti vandalici sono all’ordine del giorno».

La strada è comunale e solo l’amministrazione, in questo caso, potrebbe intervenire. Chi ha incendiato i cipressi a Sterpeto e imbrattato il piazzale, fortunatamente ha evitato di entrare dentro al camposanto e fare danni. «Appena abbiamo saputo degli incendi abbiamo controllato tutto quello che c’era da controllare - dice Gabriele Fusini, presidente di Sistema - e per fortuna dentro al camposanto era tutto in ordine».

Il cimitero di Sterpeto è infatti dotato di un impianto di videosorveglianza che riprende tutto quello che accade e da mesi non si sono più verificati atti vandalici dentro il perimetro delle mura.

Ma la notte, quando cala il buio, il piazzale del cimitero non resta nel silenzio che gli si addirebbe. O almeno, non resta deserto: qualcuno la notte scorsa però ha alzato un po’ la posta danneggiando i cipressi.

(f.g.)

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