Italia
Caccia in stand-by agricoltori in allarme
GROSSETO. La Corte Costituzionale boccia la legge regionale sulla caccia, ma secondo la Cia grossetna, la sezione locale della Confederazione Italiana Agricoltori, «l’agricoltura non può aspettare la...
GROSSETO. La Corte Costituzionale boccia la legge regionale sulla caccia, ma secondo la Cia grossetna, la sezione locale della Confederazione Italiana Agricoltori, «l’agricoltura non può aspettare la burocrazia – dichiara il presidente Enrico Rabazzi – ma bisogna subito nominare commissari gli attuali presidenti degli Ambiti territoriali di caccia (Atc) per non bloccarne l’operatività, come del resto ha richiesto la Cia Toscana».
La Consulta ha cestinato la riforma toscana della caccia sul fronte dell’ampliamento degli (Atc) «mettendo in stallo una situazione che richiedeva invece un’accelerazione: la regolamentazione della presenza degli animali selvatici sul nostro territorio».
La Cia Toscana ha chiesto al presidente della Regione Enrico Rossi e all’assessore toscano all’agricoltura Marco Remaschi di nominare commissari gli attuali presidenti degli Atc di caccia in modo da non bloccare lo svolgimento delle attività. «In questi giorni – aggiunge Rabazzi – dovevano essere pagati i danni agli agricoltori. Dovevano essere stabilite le zone per la selezione del cinghiale proprio in un periodo in cui i danni da parte di questi animali pesano enormemente sulle aziende: cosa succederà adesso?». «La Cia ha approvato la Legge Obiettivo purchè da parte di tutti gli attori coinvolti si proceda speditamente e senza intoppi. In un momento in cui la tendenza generale – conclude Rabazzi – è quella di accorpare gli enti (dalle Asl agli Ato, dai Comuni alle stesse provincie) per ridurre le spese, la Corte Costituzionale sembra invitare ad andare nel senso contrario».
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