Il Tirreno

Grosseto

l’appello

Ultimo sforzo alle urne per una città democratica

di Enrico Pizzi
Ultimo sforzo alle urne per una città democratica

GROSSETO. È fiducioso. Realista, ma fiducioso, Lorenzo Mascagni, dopo il risultato del primo turno che ha decretato il ballottaggio tra lui e il candidato del centrodestra Antonfrancesco Vivarelli...

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GROSSETO. È fiducioso. Realista, ma fiducioso, Lorenzo Mascagni, dopo il risultato del primo turno che ha decretato il ballottaggio tra lui e il candidato del centrodestra Antonfrancesco Vivarelli Colonna. In questi quindici giorni che porteranno allo scontro finale, Mascagni giocherà la carta della differenza tra il suo schieramento e quello dell’avversario, caratterizzato - dice - da una matrice leghista che usa toni forti e provocazioni. «Riteniamo - spiega Mascagni - che la campagna elettorale sia una competizione tra proposte politiche, noi riteniamo che la nostra sia migliore e ci batteremo per questo, non per spazzare via gli avversari politici come, invece, ha affermato il consigliere regionale della Lega Nord Claudio Borghi. Noi queste idee bellicose le lasciamo alla Lega e spero che i cittadini di Grosseto capiscano la differenza tra noi e loro anche sotto questo profilo».

Sono poco più di duemila i voti di vantaggio di Vivarelli Colonna, un divario netto, ma non insormontabile, che avrebbe potuto essere più ampio. «Inizia per me la terza fase di questa campagna elettorale - dice Mascagni - e sono sempre partito tra grandi difficoltà e, se posso dirlo, anche con gli sfavori del pronostico. Per ora è sempre andata abbastanza bene: il risultato che abbiamo ottenuto domenica non era pensabile un mese fa. Ovviamente non nascondo che il centrodestra e Antonfrancesco Vivarelli Colonna hanno raggiunto un ottimo risultato, questo va loro riconosciuto ma sono molto fiducioso, perché noi siamo in ripresa, in forte ripresa, e credo che questo risultato, nonostante che ci chieda un grande sforzo supplementare nel ballottaggio, mi lascia ben sperare». C’è un bacino importante di voti cui attingere, e Mascagni si rivolgerà a tutti, ma senza inciuci con altre forze politiche. «Farò appello a tutti gli elettori - dice - ma senza apparentamenti, perché credo che dobbiamo avere il coraggio di difendere la nostra proposta politica, di spiegarla ancora meglio rispetto a quanto abbiamo fatto in questi mesi, e dobbiamo convincere tutti i cittadini che non mi hanno votato, che hanno scelto altri candidati, o che non hanno ritenuto opportuno recarsi alle urne, che la nostra proposta di città, la nostra idea di città è migliore di quella del centrodestra, un centrodestra a trazione leghista, dove militano anche esponenti di Casa Pound». Dunque l’appello di Mascagni è ad ampio raggio. «Mi rivolgo, intanto - spiega - ai cittadini che hanno votato per noi e chiedo loro un impegno supplementare, perché noi ce la faremo se tutti ci sentiremo coinvolti in questo progetto. Poi mi rivolgo a tutti i cittadini che non hanno creduto a sufficienza nella nostra proposta politica, nella qualità morale dei candidati che abbiamo messo in campo, nella nostra capacità di interpretare questo tratto di strada del centrosinistra con quella forte discontinuità che noi crediamo necessaria. Mi rivolgo a tutti quelli che ritengono che Grosseto sia una città democratica, aperta ed inclusiva, e mi rivolgo a coloro che di fronte alla rozzezza di certe provocazioni politiche, che ho sentito oggi, da parte del consigliere regionale della Lega Nord Borghi, che ha detto che loro spazzeranno via dalla Toscana il centrosinistra: noi ci battiamo per portare avanti il nostro progetto politico, non per spazzare via i nostri avversari, perché noi gli avversari li rispettiamo».

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