Sicurezza
Il saluto di Emilio Bonifazi
Emilio Bonifazi arriva in Comune che sono quasi le 11 di ieri mattina. È vestito di chiaro ed è appena uscito da scuola (lui fa l’insegnate). È rilassato. Soddisfatto. Lo aspettano le telecamere...
Emilio Bonifazi arriva in Comune che sono quasi le 11 di ieri mattina. È vestito di chiaro ed è appena uscito da scuola (lui fa l’insegnate).
È rilassato. Soddisfatto. Lo aspettano le telecamere della Rai per l’ultima intervista.
Si informa sui dati dello spoglio elettorale Bonifazi, e anche sulle preferenze. Non si risparmia un paio di battute con i giornalisti che occupano la sala stampa (come del resto è sempre stata sua abitudine).
Poi, ancora un po’ nelle vesti di padrone di casa, mostra il suo ufficio.
«Ho svuotato tutto, ho dato anche una spazzata» scherza il primo cittadino uscente.
Sul tavolo ovale della stanza di cui Bonifazi è stato inquilino per dieci anni è poggiato il quadro che lo ritrae (nella foto) e che verrà appeso sulla parete dell’atrio, al primo piano, accanto a quello di Alessandro Antichi, il primo cittadino che lo ha preceduto alla guida di Grosseto.
«Vede – dice senza perdere la sua inconfondibile verve – anche il chiodo che c’è l’ho piantato io...». Emilio Bonifazi sorride e saluta. (g.b.)
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