Il Tirreno

Grosseto

Vivarelli Colonna andrà al ballottaggio con Mascagni

Vivarelli Colonna andrà al ballottaggio con Mascagni

Si profila lo scontro fra il centrodestra e il centrosinistra Dallo scrutinio parziale scivola al terzo posto il M5S

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Antonfrancesco Vivarelli Colonna sorride alla lettura dei primi dati: poche, pochissime le sezioni scrutinate a due ore dalla chiusare dei seggi, ma dalle quattro i cui dati sono definitivi arriva un risultato in linea con quello che lo stesso comitato si attribuiva alla vigilia: il candidato di Viva Grosseto oscilla intorno al 40 per cento, contro il 32 di Lorenzo Mascagni e il 21 di Giacomo Gori. E se il dato fosse stato confermato, il ballottaggio - dato comunque per certo - dovrebbe avere come protagonisti Vivarelli Colonna e Mascagni. La proiezione dell’istituto Piepoli conferiva a Vivarelli Colonna 36,8, a Mascagni il 34,2, all’esponente dei 5 Stelle il 23 per cento.

Un dato chiaramente provvisorio, destinato a essere modificato dal prosieguo dello spoglio che è andato avanti a lungo nella notte. Dice il candidato: «Stiamo andando bene: siamo avanti al Pd in tutte le sezioni, ma è presto per dire come andrà a finire». Entusiasmo ma piedi per terra. Vivarelli Colonna indossa un paio di pantaloni corti e resta con lo sguardo incollato al pc. Alla domanda riuscite ad evitare il ballottaggio? Risponde: «Non credo». Entusiasmo contenuto anche tra i big presenti in questo comitato affollato anche di giovani, tra cui Alessandro Antichi che fuma il toscano, Mario Lolini e Luca Agresti. Da quell’osservatorio lo sguardo si estende anche alla provincia, agli altri quattro Comuni chiamati al rinnovo. Quello di Antichi, a questo proposito, è un commento a due facce: «A Grosseto abbiamo fatto un gran lavoro e abbiamo scelto il candidato giusto - dice l’ex sindaco di Grosseto - Mi fa arrabbiare Castiglione della Pescaia: in un Comune dove abbiamo amministrato dieci anni non è possibile un disastro simile. Qualcuno ne dovrà rispondere». Arrivano anche i dati di Orbetello e naturalmente al quartier generale del centrodestra l’esultanza è palpabile.

Massimo Ceciarini ha atteso il voto nella sede di Insieme, a Sinistra, in via Oberdan, insieme ai componenti del comitato, con l’occhio incollato al computer. E ai primi dati ha commentato così: «Temiamo che possa aver prevalso il “voto utile”, che penalizza noi forze nuove che ci affacciamo alla ribalta politica. Comunque staremo a vedere». Incertezza anche per lui, così come per tutti gli altri candidati al consiglio comunale che si sono presentati a Grosseto.

Lorenzo Mascagni non è stato presente nella sede del comitato, anche questo in via Oberdan, a pochi metri di disanza, se non quando il dato si era fatto più rispondente alla realtà. E dopo due ore c’erano soltanto pochi dati. Circolavano i dati ufficiosi, quelli raccolti attraverso i rappresentanti di lista che indicavano mano mano ciò che emerge dagli scrutini. Non da tutti i seggi, però. All’1 di notte la sezione 1 non aveva ancora iniziato lo spoglio delle schede per un problema la cui natura era in fase di accertamento e nemmeno la 50 aveva dato il via alle operazioni: in quest’ultimo caso, secondo quanto era stato possibile appurare, mancava una scheda e fino a che il conteggio non era terminato non era stato possibile avviare lo scrutinio. Difficile quindi poter avere un dato attendibile per il capoluogo. Addirittura, il sito del Comune riportava i dati ufficiali di due sole sezioni, la 71 e la 72. Nella sede di Mascagni c’erano comunque molti dei sostenitori, che hanno commentato l’esito dello scrutinio in attesa delle dichiarazioni ufficiali del candidato del centrosinistra.

Chiaramente, il dato finale del voto dovrà essere comparato con quello dell’affluenza alle urne. Dei 65.083 elettori del Comune di Grosseto, solamente il 67,47 per cento si è recato a votare ieri per scegliere il nuovo sindaco e i nuovi consiglieri comunali. Al momento in cui il giornale va in stampa, è questo l'unico dato certo, e certamente poco confortante, che esce dal voto per le amministrative 2016 nel capoluogo.

Nel 2011, alle precedenti amministrative, aveva votato 73,39 per cento degli aventi diritto. Insomma, un calo dei votanti di quasi il 6 per cento (5,92 per cento, per l'esattezza). L'affluenza era stata del 49,49 per cento alle 19 e del 21,77 per cento alle 12. L’aver votato un solo giorno, anche se per un’ora in più, visto che i seggi sono stati chiusi alle 23 rispetto alle “solite” 22, ha naturalmente variato i parametri di valutazione dell’incidenza della consultazione.

È con questo dato che è iniziata la lunga attesa, la notte scorsa, per conoscere il risultato delle urne. Un risultato potrà essere utilizzato per le analisi solamente quando sarà definitivo, quando arriveranno i dati di ciascuna sezione - nel capoluogo e nelle frazioni, così come in tutte le altre realtà maremmane in cui si è votato - e quando sarà possibile anche individuare quale incidenza avranno avuto le singole liste, la forza del candidato, l’apporto delle alleanze. Il tutto andrà poi riportato allo schieramento di forze nel ballottaggio, in cui le nuove alleanze o i veti saranno determinanti per l’elezione del nuovo sindaco. Appuntamento al 19 giugno, come già tutti si aspettavano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze