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Farnetani vola verso il bis e il centrodestra va meglio di M5s

di Giovanna Mezzana
 Farnetani vola verso il bis e il centrodestra va meglio di M5s

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. È bastato lo scrutinio di una manciata di sezioni e Giancarlo Farnetani – il sindaco uscente di nuovo in corsa – ha spiccato subito il volo verso la riconferma. «Pare che...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. È bastato lo scrutinio di una manciata di sezioni e Giancarlo Farnetani – il sindaco uscente di nuovo in corsa – ha spiccato subito il volo verso la riconferma. «Pare che si stia andando molto bene...», diceva (cauto) passata la mezzanotte. Persino a Punta Ala, feudo del centrodestra, e dove non aveva un solo candidato. Di definitivo non c’è nulla, ma tant’è. Bene Michele Giannone, che secondo i primi risultati sarebbe andato meglio della pentastellata Benedetta Mazzini. Su 6.359 aventi diritto al voto hanno votato in 4371, con un’affluenza del 68,7%.

Qui M5s. Alle 16 siamo in via Torre, al campo base dei pentastellati. Benedetta Mazzini, la candidata a sindaco trentatreenne, laureata in giurisprudenza – una delle novità delle corsa castiglionese a Palazzo civico – non c’è. «Non si sente bene – ci informa Gianni Massai, il suo braccio destro – ma ci siamo sentiti per telefono fino a poco fa. È abbastanza tesa, ma felice». Arriva chi è in lizza per il consiglio comunale: Paolo Lippi e Scilla Rampon; al primo chiediamo una previsione: «Noi – dice – giochiamo per vincere». Sentiamo la candidata per telefono: «Sono a Punta Ala, a casa – conferma – Credo mi stia venendo una bronchite, ma questa sera saremo tutti al comitato). Sono emozionatissima, vorrei fosse già mezzanotte».

Il centrodestra. Ci spostiamo di poco e in via Ricci entriamo nel quartier generale di Michele Giannone: 43 anni, investigatore privato, figlio d’arte – suo padre Biagio ha concluso ieri il mandato di assessore a Roccalbegna dove è stato anche primo cittadino – è lui il candidato a marchio centrodestra doc. Di presidio troviamo Romeo Bonazzo, Lega Nord, coordinatore del comitato elettorale: la sua sensazione è che «la gente sia (finalmente) tornata a votare». Arriva Giannone, di umore spumeggiante, in una t-shirt rosa quasi shocking: scende da una spiderina rosso fiammante (di un amico). «Guardi qui – ci dice (mostrando mini plichi di fogli) – abbiamo fatto una campagna capillare, famiglia per famiglia. E il centrodestra non era abituato a campagne casa per casa». È ottimista Giannone.

La Civica. Facciamo un centinaio di metri e in via Turati entriamo nel comitato elettorale di Massimiliano Magrini, l’imprenditore balneare, titolare del Bagno Medusa. Non c’è, ma ce lo aveva preannunciato: chi vive di stagionalità, in un week end come quello appena trascorso, è al lavoro. Chiacchieriamo con i “suoi” candidati al consiglio comunale: Barbara Caruso, Brenda Demi, Roberto Tiengo. Ecco Magrini: spunta in sella alla sua vespa. Che si aspetta il rappresentante dell’unica vera lista civica castiglionese dal voto dei concittadini? «Si raccoglie ciò che si semina – dice – La nostra avventura continuerà indipendentemente dal risultato elettorale. Abbiamo intenzioni serie e lo dimostreremo».

Qui Farnetani. Ora siamo in via Ponte Giorgini nel regno di Farnetani: seduto, chiacchiera amenamente con un pubblico tutto femminile. È quasi incredibile – ma dopo aver fatto il sindaco per diciotto anni – confessa di essere «un po’ in tensione». «Se valutano in base a quanto abbiamo fatto in questi anni – dice – alla squadra che abbiamo messo su e al programma concreto (cioè realizzabile in base alle risorse che ci sono a disposizione) è una passeggiata. Se invece votano ideologicamente, è una battaglia. Vedremo». Buona la prima.

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