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Grosseto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Faenzi e il pasticcio che le costò il regno

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Parli degli ultimi vent’anni di governo a Castiglione della Pescaia e inevitabilmente devi raccontare di Monica Faenzi, della sua ascesa al potere. È nel maggio del 2001...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Parli degli ultimi vent’anni di governo a Castiglione della Pescaia e inevitabilmente devi raccontare di Monica Faenzi, della sua ascesa al potere. È nel maggio del 2001 che la giovane esponente del centrodestra viene eletta sindaco per la prima volta, sfilando la fascia tricolore a Franco Roggiolani (Ds), ricandidato dall’Ulivo. In realtà, in quella tornata, la sfida doveva essere tra Roggiolani e l’allora presidente della Pro Loco Sandra Mainetti, proposta da Forza Italia. Alla fine, invece, a sorpresa, la spuntò la Faenzi, proposta dalla Lega Nord. Allora l’ex pallavolista e avvocato era nella giunta di centrodestra guidata da Alessandro Antichi, a Grosseto. La Faenzi venne poi confermata nel 2006, contro Susanna Lorenzini (centrosinistra). L’anno dopo la sindaca compare per la prima volta sulle cronache nazionali, in seguito a una polemica con l’allora presidente del Consiglio Romano Prodi, che si trovava in vacanza a Roccamare. La lite nasceva dal fatto che Prodi non aveva fatto visita al sindaco della città, ossia la stessa Faenzi. In occasione delle elezioni politiche del 2008, da sindaco di Castiglione della Pescaia, la Faenzi viene eletta per il Popolo della Libertà alla Camera dei deputati nella circoscrizione Toscana. Mantiene comunque la carica di primo cittadino. Per le elezioni regionali toscane del 2010, è candidata alla presidenza della Regione per lo schieramento di centro-destra e ottiene 608.680 voti contro 1.055.751 voti del candidato del centro-sinistra, l’attuale presidente, Enrico Rossi. L’anno dopo, alle elezioni amministrative del 2011, la sua lista - che ha come candidato sindaco Sandra Mainetti - viene esclusa a causa di vizi di forma nella fase di presentazione. Via libera per Giancarlo Farnetani (Pd). (g.b.)

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