La manifestazione
Elezioni 2016: due conferme e due novità
Galli confermato a Roccalbegna, Farnetani a Castiglione, Casamenti espugna Orbetello, Marchi vince a Scansano
GROSSETO. Il primo eletto uscito dalle urne alle amministrative 2016 in provincia di Grosseto è Massimo Galli, sindaco uscente di Roccalbegna, riconfermato dai propri concittadini con un ampio margine sugli avversari Giuseppe Conti, capolista di una compagine di centro sinistra "Per un futuro nuovo", e Davide Mariotti alla guida della lista "Ricostruire in comune".
Una vittoria importante quella di Galli, a capo, quest’anno, della civica “Liberi dai partiti... uniti per Roccalbegna". Con lui Roccalbegna si conferma l’unico comune dell’Amiata grossetana a guida centrodestra. Galli mantiene stretta la fascia tricolore con 423 voti, il 64,67 per cento. Dietro di lui Davide Mariotti con 139 voti, il 21,25 per cento, e Giuseppe Conti con 92 voti pari al 14,06 per cento. Alta la percentuale dei votanti: è andato alle urne il 79,17 per cento degli 845 aventi diritto al voto, pari a 669 votanti.
“Cosa dire? Un grazie a tutti gli elettori”, dice Galli a caldo. “Primo per essere andati a votare e secondo per aver preferito noi. Un grazie al nuovo gruppo di persone che mi hanno affiancato e che hanno messo a disposizione il tempo, l'energia e le idee per portare avanti il nostro progetto e farsi trovare pronti nel caso fossero stati chiamati a lavorare per il loro comune, lasciando a casa manie di protagonismo che hanno condizionato la passata amministrazione. Siamo stati attaccati in maniera direi biliosa, da tutti, usando argomenti di fantasia, cercando di screditare tutto il lavoro fatto in questi cinque anni. Ho sentito progetti faraonici e invece bastava stare coi piedi per terra”.
Orbetello
Gli elettori di Orbetello riconsegnano il Comune al centrodestra decretando primo cittadino Andrea Casamenti. Nella cittadina lagunare, dove si vota con turno secco, i tre sfidanti erano la sindaca uscente Monica Paffetti (Protagonisti per il cambiamento), Andrea Casamenti (Patto per il Futuro) e Alfredo Velasco (5 Stelle).
Lo spoglio era timidamente iniziato con un testa a testa tra i due competitor. Poi la forbice si è progressivamente allargata. A mezzanotte e 50 (13 sezioni scrutinate su 18), Casamenti si attestava al 47,39 per cento, Paffetti al 35,88 per cento e Velasco al 16,73 per cento, matematicamente conquistando la poltrona.
Alle 1,30 le sezioni scrutinate sono state 15 su 18: Casamenti ha raggiunto il 47,41 per cento, Paffetti il 35,54 per cento, Velasco il 17,06 per cento.
Il neosindaco Casamenti ha esultato subito a caldo: «Sono soddisfatto, non mi aspettavo un risultato così clamoroso - ha detto - tanto più perché avvenuto contro un sindaco uscente; segno che sono riuscito a far capire alla popolazione il senso del mio programma e gli obiettivi della mia lista, composta di persone con grandi professionalità e capacità».
Scansano
Si è alzato da letto all’una di notte. Il nuovo sindaco di Scansano Francesco Marchi ha aspettato da solo il risultato delle elezioni. A svegliarlo è stato Benedetto Grechi che ha seguito minuto dopo minuto lo spoglio delle schede. «Sono contento perché è stata una vittoria personale - dice - dopo la macchina del fango che si è mossa contro di me. Ci sono stati anche amici d’infanzia che mi si sono messi contro. Da oggi cominceremo a lavorare».
Il risultato dell’affluenza alle urne, ieri, per la lunga giornata delle elezioni nel borgo del Morellino è arrivato alle 23.20 in punto: alle urne sono andati il 68,57% degli aventi diritti al voto, contro il 78,01% delle precedenti elezioni comunali. Alle urne si sono presentate 2.355 persone: 1.180 maschi e 1.175 femmine.
La prima sezione ad essere stata scrutinata è quella di Murci, dove si sono presentati alle urne 138 persone: in testa Francesco Marchi con 75 voti, secondo Francesco Tenucci con 41 preferenze, terzo Giuliano Brizzi con 22. Alle 0.43 di questa notte, lunedì 6 giugno, Francesco Marchi, l’ex segretario comunale della giunta di Flavio Tosi al Comune di Verona era in testa in tutte le frazioni di Scansano, dove ha raccolto 610 voti, contro i 426 di Francesco Tenucci e i 316 di Giuliano Brizzi.
Castiglione della Pescaia
Non ha voluto dire gatto finché non era nel sacco Giancarlo Farnetani – sindaco uscente di Castiglione della Pescaia e di nuovo in campo per la guida di palazzo civico – ma è bastato il risultato di qualche sezione perché spiccasse letteralmente il volo verso la riconferma.
Ha stravinto persino a Punta Ala, considerata feudo del centrodestra e pur senza avere nomi di riferimento. Intorno all’una della lunga notte dello spoglio elettorale, a Castiglione era stato scrutinato il 50% delle sezioni: cinque su dieci. E Farnetani già contava su circa il 52% dei voti. «Pare che stia andando molto bene» dichiarava al telefono: soddisfatto ma allo stesso tempo prudente. Poi, giunti i risultati di più del 50% delle sezioni, nel comitato di via Ponte Giorgini si sono stappate le bottiglie. È il secondo mandato della seconda tranche per Farnetani, sindaco della sua Castiglione per due mandati dal 1978 al 1990 (quando il primo cittadino veniva prescelto in consiglio comunale) e poi tornato alla guida del Paese nel 2011, prima volta con elezione diretta.
Sempre secondo i risultati parziali (5 sezioni su dieci) gli sfidanti escono dalla tornata elettorale con questi numeri: Michele Giannone (centrodestra) ha raggiunto il 28 per cento, Benedetta Mazzini (M5s) si è fermata al 17 per cento e Massimiliano Magrini (lista civica) al 7 per cento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
