Proteste
Sos di barista e clienti: troppi incidenti
Il Comune interviene a Barbanella e in via Monte Labro. Nuovi spartitraffico e sensi unici, ma resta qualche zona grigia
GROSSETO. Prosegue la messa in sicurezza di alcune zone pericolose di Grosseto, ma spunta qualche nuova zona d’ombra che reclamano attenzione. Tra via Aurelia nord e via Monte Labro, per esempio, c’è un barista che - coi suoi clienti - lancia un sos al Comune e chiede deterrenti contro la velocità. «Troppi incidenti», dicono. Ma ecco le principali novità sulla viabilità urbana.
Via Giusti e dintorni. A Barbanella parte ora una sperimentazione comunale di 6 mesi su via Settembrini, vicino a via Giusti. La misura fa parte del piano che da circa un anno - dopo la raccolta firme dei residenti - ha modificato e reso più sicura la viabilità nel popoloso quartiere cittadino, abitato per lo più da anziani. Già da mesi sono stati collocati deterrenti per la velocità e isole salvagente. Ora ecco i nuovi sensi unici. In questi giorni si è lavorato su via Settembrini, una strada stretta che ha messo l’ente di fronte a due opzioni, quella di togliere la sosta alle auto oppure di sostituire il senso unico: è stata scelta la seconda opzione. È scattato da qui in poi un periodo di sperimentazione non inferiore ai 6 mesi con cui l’ente punta a tastare l’efficacia dell’intervento cosicché - nel caso in cui gli effetti non siano adeguati alle aspettative - si possano sempre prevedere aggiustamenti.
Via Aurelia nord/Monte Labro. Viabilità migliore anche tra via Aurelia nord, via Monte Labro e via Monterosa, all’altezza del bar On the road dove il Comune ha sistemato elementi spartitraffico nella parte della carreggiata in direzione sud, percorsa dalle auto che entrano in città mantenendo velocità elevate. Plaude a queste novità Luca Chiarello, titolare del bar On the road in via Monte Labro, che di fronte ai nuovi dispositivi del traffico si dice soddisfatto perché «era una misura che ci voleva da tempo: qui davanti ho visto troppi incidenti». E tuttavia resta in sospeso - sottolinea lui esprimendo il pensiero di molti altri commercianti e residenti - la sistemazione di un’altra parte di carreggiata, quella proprio di fronte al suo bar, che guarda in direzione nord. Insomma: al momento è stata messa in sicurezza «solo metà della carreggiata».
«Troppi incidenti». Chiariello ha scritto alla polizia municipale per chiedere attenzione sull’attraversamento pedonale. «Dal mio punto di vista privilegiato (il bar) posso dire che il problema sembra dovuto alla velocità dei veicoli, specie quelli che da via Monte Rosa si immettono su via Monte Labro». Problema di consuetudini sbagliate e mancata attenzione alla guida, specie qui in curva. «Gli automobilisti che arrivano in via Monte Labro, difatti, spesso guardano solo a sinistra per vedere se arrivano auto a cui dare precedenza. Se non c’è nessuno accelerano, e quando arrivano all’attraversamento pedonale e c’è un pedone che attraversa se ne accorgono tardi e la velocità impedisce loro di fermarsi, investendolo. Una certa responsabilità è dovuta anche all’asfalto molto liscio, specie quando piove. Visti i numerosi investimenti e l’evidente pericolosità del posto si chiede, anche a nome dei nostri clienti e degli abitanti del quartiere, di trovare una soluzione per rallentare il traffico, specie quello in ingresso da via Monte Rosa». Una soluzione interessante, efficace e di immediata soluzione, «è un attraversamento pedonale in rilievo come quello davanti a Villa Pizzetti, dove le auto sono costrette a rallentare e anche i pedoni possono attraversare in sicurezza».
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