La protesta
Scatta una foto dentro la cabina elettorale, quarantenne nei guai
Grosseto, gli scrutatori del seggio di via Monte Bianco hanno sentito un clic: l'uomo rischia multa salata e sequestro del cellulare
GROSSETO. Nonostante la legge parli chiaro, nonostante le sanzioni siano elevate e nonostante in ogni seggio sia scritto chiaramante, nei cartelli attaccati fuori, che non si possono scattare fotografie quando si è dentro la cabina elettorale, c'è sempre qualcuno che se ne infischia. Poi, però, ne paga le conseguenze.
Stavota è capitato al seggio di via Monte Bianco a Grosseto, dove un uomo di circa 40 anni, cittadino italiano di origine straniera, è stato sorpreso a scattare una fotografia mentre era in cabina per votare.
Gli scrutatori se ne sono accorti perché hanno sentito un "clic" provenire da dietro la tenda. E' subito intervenuta la polizia di Stato che, insieme alle altre forze dell'ordine, presidia i seggi elettorali.
L'uomo è stato identificato e rischia una multa da 300 a 800 euro e il sequestro del telefonino. Queste, infatti, sono le sanzioni (di tipo amministrativo e penale) previste dalla legge 49 del 1° aprile 2008.
In occasione del recente referendum sulle trivelle era successo che un votante fosse pizzicato a fare una fotografia al seggio di via Sicilia.
Le forze dell'ordine fanno appello a tutti i votanti perché abbiano ben chiaro che è vietato portare con sé e usare telefonini, macchine fotografiche e qualsiasi altro dispositivo per fare foto o film all'interno della cabina elettorale.
Oltre alla multa salata, come già detto, si rischia di vedersi sequestrare il telefonino per un bel po'.
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