Sicurezza
Boeing verso l’Arabia Saudita intercettato da due caccia
ORBETELLO. Ordine di decollo immediato per due caccia italiani, decollati per intercettare e identificare un aereo di linea che aveva interrotto le comunicazioni. A neanche un mese dal tragico volo...
ORBETELLO. Ordine di decollo immediato per due caccia italiani, decollati per intercettare e identificare un aereo di linea che aveva interrotto le comunicazioni.
A neanche un mese dal tragico volo dell’aereo della Egyptair, decollato da Parigi e diretto al Cairo e precipitato in mare per motivi ancora sconosciuti, l’attenzione sul traffico aereo è massima.
Ieri alle 12.30 circa dalla base aerea di Grosseto, sede del 4° Stormo, due caccia Eurofighter dell’aeronautica militare sono decollati per identificare un Boeing 789 della Arabian Airlines diretto da Parigi a Jedda (Arabia Saudita), con cui si erano interrotte le comunicazioni da terra.
L’intercettazione è avvenuta sopra i cieli di Orbetello dopo pochi minuti dal decollo, dove i caccia hanno stabilito il contatto visivo con il Boeing 789, accertando così che lo stesso non si trovava in condizioni di emergenza o pericolo.
I due Eurofighter (foto d’archivio) hanno ricevuto l’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico “scramble” – dal Caoc di Torrejon, ente Nato responsabile per la sorveglianza dei cieli nell’area, e sono stati controllati dalla sala operativa del gruppo radar dell’aeronautica militare di Poggio Renatico.
Una volta identificato il velivolo i due caccia lo hanno scortato fuori dai confini nazionali, nei cieli della Calabria, mantenendo la posizione e controllando che proseguisse il volo lungo la rotta autorizzata.
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