Trattori sulla spiaggia di Alberese, la presidente del Parco: "Nessun rischio"
Lucia Venturi spiega lo spirito dell’intervento di rimozione di tronchi e capanni
ALBERESE. «Non sono stati messi a rischio né il fratino né la pulce d’acqua: lì il fratino non nidifica, perché l’area è troppo antropizzata. Il fratino quest’anno ha due nidi a Bocca d’Ombrone e lì la spiaggia non verrà toccata. Mentre la pulce d’acqua ha il proprio habitat non nei tronchi asciutti usati per i capanni, ma in quelli interrati, che non togliamo». C’è amarezza ma anche determinazione nelle parole della presidente del Parco della Maremma, Lucia Venturi, dopo la pubblicazione della notizia della pulizia della spiaggia del parco con due trattori.
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La pulizia, prevista da Principina a mare a Collelungo e voluta dal Parco, è iniziata nei giorni scorsi a Marina di Alberese e serve a rimuovere i grossi tronchi portati dalla piena del 25 agosto e gli storici capanni. Venturi esordisce sottolineando quello che anche il direttore del Parco, Enrico Giunta, ha spiegato ieri. «Non è una pulizia – spiega la presidente – serve solo a rimuovere capanni che, secondo il nuovo regolamento non si potranno più costruire. È un intervento preventivo».
Perché rimuoverli? Per due ragioni. «Se un capanno crolla – dice Venturi – la responsabilità ricade su di noi. Ma l’importante è soprattutto far sì che la gente non sposti i tronchi per non intaccare l’habitat delle pulci d’acqua. Una volta rimossi i capanni, chi li ricostruirà verrà sanzionato».
Nessun rimpianto per la “spiaggia dei capanni”? «So che dispiacerà a molti – dice Venturi – ma proprio perché siamo in area protetta bisogna ricostruire l’habitat».
Quanto ai grossi tronchi spiaggiati soprattutto a Principina, sono così tanti che l’arenile ne è invaso. Ed è qui che si concentrerà il lavoro dei trattori. Ma Venturi chiarisce: «L’intervento non si fa perché i bagnanti vogliono la spiaggia pulita. Si fa per una corretta fruizione della spiaggia. Questa è spesso considerata la spiaggia di nessuno: la gente ci va coi cani, accende fuochi. Daremo indicazioni sulla corretta fruizione con dei volontari. Questo è lo spirito dell’intervento. E finché ci sono io verrà fatto con tutti i criteri di conservazione possibili. Siamo non attenti: di più».
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