Il dolore
Sbranato l’asinello appena nato
Un lupo in agguato all’allevamento Santioli: «Una tragedia»
CASTEL DEL PIANO. Un allevatore aspetta con ansia la nascita dell’asinello di Dora, il primo puledrino della sua somara ma appena nato il "lupo" se lo mangia.
È successo al podere San Vincenzo di Castel del Piano di Paolo Santioli, che attendeva con tremore ed emozione la nascita di questo primo nato della sua Dora. «Ieri sera - spiega Paolo - ancora non era nato. Dora era nel recinto sotto casa ed era sul punto di partorire. Stamani siamo andati a vedere e l’asinello era a brandelli sparso per il prato accanto alla nostra abitazione. La mamma non si dava pace e lo cercava e annusava. Una tragedia». Paolo racconta che ha dovuto smettere di allevare pecore nel suo podere che si trova in una delle più belle zone di Castel del Piano: «Anche dei turisti che conosciamo - dice - aspettavano con ansia la nascita del puledrino. Fra l'altro, Dora è di razza crociata amiatina, in via di estinzione, che stiamo cercando di riprodurre. Ma così si riproduce il lupo che in estinzione non è. Abbiamo dovuto chiudere l'allevamento di pecore che avevamo perché tutti i momenti arrivavano i predatori. Impossibile continuare. Adesso avevamo questa somara di tre anni che stava per partorire per la prima volta. Il suo recinto è qui vicino alla nostra abitazione, domani dovevano venire persone con bambini a vederlo. Siamo in un’area pulita, praticamente in mezzo alla gente, proprio sotto Castel del Piano. Non pensavo arrivassero a farsi fuori pure il puledrino. Sono sbigottito».
Il dramma di Santioli è uno dei tanti che stanno accadendo in tutta la montagna e la Maremma. Ormai i predatori oltre che alle pecore si attaccano ai vitellini, ai puledri. Da Stribugliano a Preselle, da Monte Labro a Vallerona, a Scansano, Magliano, Semproniano è un bollettino di guerra. Una tragedia economica di cui si sta interessando anche la Rai che ha dedicato nel programma “Mi manda Rai 3” un lungo spazio a questa problematica, ospitando in studio Carmelo Masala, l'allevatore di Manciano con un gregge predato di centinaia di capi; e andando a trovare nella sua azienda Franco Mattei di Preselle che ha spiegato l'inconsistenza di ciò che il governo sta facendo per fermare questo stillicidio: «Ormai - dice Santioli - si sta sgranando un’attività, un ambiente, un’economia. E non solo sull’Amiata. Se ne accorgerà con piena consapevolezza chi di dovere?». (f.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google