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SCARLINO: la polemica

«Prima di invitare i gay sistemiamo il borgo»

«Prima di invitare i gay sistemiamo il borgo»

SCARLINO. Il problema non sono le unioni civili, ma quello che le coppie troverebbero sul territorio. È questo il messaggio che il capogruppo di opposizione Monica Faenzi rivolge all’amministrazione...

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Il problema non sono le unioni civili, ma quello che le coppie troverebbero sul territorio. È questo il messaggio che il capogruppo di opposizione Monica Faenzi rivolge all’amministrazione comunale di Scarlino e in particolar modo all’assessore Luca Niccolini, che ha invitato le coppie gay nel borgo per sancire con tanto di fascia tricolore la loro unione. «Per quanto condivisibile l’iniziativa legislativa sulle unioni civili recentemente approvata dal Parlamento - attacca Faenzi - trovo inutile e demagogica la proposta dell’assessore del comune di Scarlino Niccolini, che in occasione del prossimo Toscana pride previsto il 18 giugno, invita le coppie omosessuali a venire nel borgo per potersi sposare».

La deputata di Ala prende al balzo le dichiarazioni dell’assessore, allargando l’ottica del suo intervento su tutti i problemi, a suo dire, esistenti sul territorio scarlinese per chiunque venga a visitare la zona, sia per un matrimonio sia per una semplice vacanza.

«Le condizioni di arretratezza sono sotto gli occhi di tutti - continua - i servizi di trasporto sono del tutto insufficienti ed inadeguati, i giardini sono trascurati e sporchi, con l’erba che viene tagliata saltuariamente, i punti d'informazione ridotti da quattro a due ed in più i servizi dei taxi nella sostanza non esistono».

Ciò non toglie che l’iniziativa in sé, di richiamare coppie omosessuali a Scarlino per unirsi, non sia una brutta idea. «Ben venga l’iniziativa - continua appunto Faenzi - ma chiamare a Scarlino le coppie gay da ogni parte d’Italia, invitandole a sposarsi nel borgo maremmano, come previsto oggi dal nostro ordinamento, non vorrei fosse una trovata puramente strumentale in quanto nei fatti, il comune non è in grado di garantire adeguati servizi di ospitalità».

Per il capogruppo, insomma, sono altre le priorità. «Occorrono altre e più urgenti iniziative - insiste la Faenzi - finalizzate a migliorare le condizioni generali di Scarlino, a partire dalle condizioni di sicurezza dei cittadini e di abbandono delle strutture pubbliche fatiscenti e precarie, basta guardare il borgo con i muri pieni di erbacce puntellati da anni che necessitano urgenti riparazioni e che indubbiamente non rappresentano un bel biglietto da visita per i turisti e anche per le coppie di fatto che intendono venire a sposarsi nel borgo maremmano».

Da qui la battuta conclusiva della Faenzi: «Prima di invitare gli ospiti, accertiamoci delle condizioni di casa nostra, affinché sia ospitale ed accogliente nel ricevere i visitatori». (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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