Toscana
Più di 500 firme per far sopravvivere il fotofestival
Dopo l’uscita di scena del direttore Franco Fontana le richieste di intellettuali e appassionati al Comune
MASSA MARITTIMA. Senza Franco Fontana non sarà il solito festival. Sono in diversi a credere che l’imminente edizione 2016 del Toscana Foto Festival non sarà all’altezza della tradizione, dopo il passo indietro del maestro del clic, dovuto a una riorganizzazione della kermesse dopo la messa in liquidazione di Amatur, la partecipata che si è sempre occupata dell’organizzazione. E la convinzione che qualcosa andrà perso è talmente forte da aver riunito centinaia di firmatari sotto due petizioni distinte: una lanciata all’amministrazione comunale di Massa Marittima, perché reinventi il festival senza fargli perdere smalto, e uno a Franco Fontana, perché non vada perso il percorso costruito in tutti questi anni. «La petizione non è servita a scongiurare questo esito» si legge nel testo del documento diffuso già da tempo, dato che ormai l’edizione 2016 è già in cantiere e pronta a divenire realtà. «Ma è stata utile a unire le forze attorno al progetto che per ben 23 anni Franco Fontana ha saputo tener vivo - continua - In due mesi circa 220 persone hanno firmato l’appello di cui sopra all’amministrazione di Massa Marittima. Altrettante persone o poco più hanno firmato una petizione indirizzata direttamente a Franco Fontana. Circa 500 firme in totale, tutte qualificate, raccolte per la sopravvivenza del “Festival di Franco Fontana”». A lanciare l’iniziativa è Enrico Galimberti, ormai ex art director del festival, che in apertura riassume brevemente cosa è accaduto. «La 24esima edizione del festival si terrà verso la metà di luglio sotto la direzione del comune, unico detentore del marchio Toscana Foto Festival - continua il documento - Dalla lettura di questo programma, sia pure ancora provvisorio, si può facilmente capire che cosa ci sarà e non ci sarà nella prossima edizione del Festival». Ad esempio, «non ci saranno workshop di tre-sei giorni ma solo stage di due giorni».
Una forma ridotta, appunto, come già annunciato dall’amministrazione, divenuta la sola organizzatrice. «Insomma, ci sarà nel prossimo luglio un festival fotografico legittimamente intitolato Toscana Foto Festival, ma con caratteristiche molto diverse da quelle per cui è oggi conosciuto e apprezzato da tanti, fotografi e non, in Italia e all’estero» continua il testo, senza nascondere il rammarico per le perdite che inevitabilmente ci saranno. «L’amministrazione ha legittimamente scelto una strada diversa, chiudendo in modo netto con il passato - riprende Galimberti - A riprova di ciò, sempre nei giorni scorsi, il Comune che è, come si è detto, titolare del marchio Toscana Foto Festival ha chiuso il sito e la pagina facebook della manifestazione». Ed ecco quindi lo scopo delle firme: continuare con il percorso anche se su sentieri diversi. «Con ciò si può ormai dire che la squadra di Franco Fontana non abita più a Massa Marittima - conclude - Al momento non ha ancora una nuova casa, ma continua ad avere l’entusiasmo di sempre. Ed è già al lavoro per realizzare qualcosa sin dalla prossima estate».
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