Trattori sulla spiaggia del Parco, il direttore: "Vanno tolti i tronchi portati dalla piena"
Decisione presa dalla Conferenza dei servizi su sollecitazione dei cittadini
ALBERESE. Il direttore del Parco regionale della Maremma, Enrico Giunta, cerca di gettare acqua sul fuoco della polemica e spiega che la pulizia straordinaria e con mezzi pesanti si è resa necessaria per due motivi.
«Il primo – spiega – è rimuovere i tronchi portati, soprattutto a Principina a mare, dalla piena dell’agosto 2015. Il secondo è la necessità di rimuovere i capanni costruiti con i tronchi, vietati dal nuovo regolamento del Parco, che possono essere pericolosi per le persone e incentivano la frequentazione della zona delle dune, che è molto delicata. Togliere i capanni servirà a rendere meno fruibile la parte dunale».
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Mezzi pesanti in azione per salvaguardare una duna delicata?
«Ovviamente, trattandosi di due aree Sic (sito di interesse comunitario) si è fatta una valutazione di incidenza ambientale e i due trattori passano solo sui 5 metri della battigia. L’intervento è stato approvato dalla conferenza dei servizi tra Parco, Soprintendenza e Comune, che è l’ente che fa i lavori».
Perché la decisione di rimuovere quelli che sono considerati un tratto caratteristico di questa spiaggia?
«Perché di tronchi ce n’è una quantità abnorme. Ma vorrei precisare che tantissimi restano. La foto che circola su Facebook dà una visione sbagliata. In realtà ci sono ancora stecchi: non è stato fatto il vaglio. Non sono interventi come quelli canonici che si fanno in zone dove ci sono stazioni balneari. Non vengono toccati i legni spiaggiati: i legni collegati alla spiaggia rimarranno. Togliamo solo quelli portati dalla piena».
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E come li distinguete?
«C’è la nostra vigilanza che segue le operazioni».
Chi ha deciso questa pulizia?
«Abbiamo avuto sollecitazioni da parte di cittadini, di turisti. Ci sono quelli ai quali piace la costa selvaggia, ma non a tutti».
Se il Parco è un’enclave di natura autentica, perché fare un intervento del genere?
«Anche l’erosione è una cosa naturale, eppure abbiamo fatto fare i lavori antierosione a Marina di Alberese. Il nostro è un parco antropizzato, frutto di secoli di lavoro dell’uomo e della natura. Ma la stessa Grosseto è così perché c’è stata la bonifica. È giusto mantenere la naturalità ma anche l’intervento umano nell’ottica della tutela e conservazione».
Quanto dureranno i lavori e quali parti della spiaggia interesseranno?
«I lavori sono iniziati da Marina di Alberese, in ritardo, qualche ora martedì e mercoledì, poi si è rotto un mezzo. Hanno tolto alcuni legni nella spiaggia davanti al parcheggio. La spiaggia di Collelungo non verrà toccata. Ci sarebbero voluti 4-5 giorni ma vediamo un attimino».
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