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Grosseto

Ultimi appelli al voto tra impegni e promesse

Ultimi appelli al voto tra impegni e promesse

Vivarelli Colonna e Gori puntano sul cambiamento e sulla discontinuità Barzanti invita a non dare voto disgiunto, Felicioni garantisce lealtà

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GROSSETO. Domenica i grossetani sono chiamati a scegliere chi sarà il loro sindaco per i prossimi cinque anni. A poche ore dal voto gli aspiranti primi cittadini e i candidati nelle loro liste rivolgono agli elettori i propri appelli al voto.

Giacomo Gori (Movimento 5 stelle). «Una corsa lunga. Lunga otto mesi. Ho stretto mani, ascoltato gente, incrociato sguardi. Ho visto, nei vostri occhi, il mio stesso desiderio: cambiare. Cambiare classe dirigente, cambiare questa città. Cambiare in meglio. Per noi e per il futuro dei nostri figli». Giacomo Gori, candidato sindaco per il M5s, tira le somme di un tour elettorale in cui ha raccolto tante sollecitazioni. «Di più, non potevamo fare – dice –. Le promesse, le chiacchiere da bar e le sfilate di ministri, assessori regionali e sottosegretari che arrivano in Maremma solo ed esclusivamente a ogni tornata elettorale non fanno per noi. Non sono nel nostro stile, nel nostro dna. Siamo persone semplici, all’uomo solo al comando preferiamo il gruppo... Chi mi conosce sa che non lascerò nessuno indietro. Sa che ascolterò tutti». Del programma promette: «Rivedremo tutto, dall’organizzazione della raccolta dei rifiuti e dunque della Tari, al rifacimento strade... Le nostre parole d’ordine sono discontinuità e programmazione».

Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Viva Grosseto). Attenzione alle piccole cose come punto di partenza per una nuova Grosseto e partecipazione dei cittadini alle decisioni. Il candidato del centrodestra Antonfrancesco Vivarelli Colonna parte dal concetto di cooperazione e di lavoro di squadra. «Le cose importanti non si ottengono mai senza fatica. È dalla fatica e dall’impegno che nasce la gratificazione più grande. Noi lo sappiamo. Noi vogliamo faticare. Non per noi stessi, ma per la nostra Grosseto. Vogliamo raccogliere intorno a noi tutti i talenti che questa terra ha saputo generare: insieme, sapremo trovare le soluzioni giuste per portare forza e speranza nella vita di tutti i grossetani. Con onestà. Con competenza». Puntando il dito sui 10 anni di amministrazione del centrosinistra, Vivarelli Colonna promette impegno quotidiano «con passione e tenacia… per fare di Grosseto una città bella e funzionante, una città dove si possa vivere bene... Vogliamo essere lo strumento per costruire una Grosseto nuova. Più sicura. Più bella e pulita. Più competitiva. Più ricca. Insieme possiamo. Adesso facciamo».

Il coordinatore provinciale di Forza Italia Sandro Marrini definisce Vivarelli Colonna «la persona giusta, libera, fuori dai giochi politici, con una vita nel mondo dell’imprenditoria: il sindaco di cui Grosseto ha bisogno». Marrini definisce la lista di FI «alternativa a un centrosinistra scomposto e diviso che non è più in grado di governare il capoluogo maremmano e che lascia in eredità una città in ginocchio».

Anche l’Udc, che fino ad oggi nella giunta Bonifazi ma che per questa tornata elettorale si è schierato con Vivarelli Colonna, si appella agli elettori perché votino centrodestra. Il commissario provinciale Emanuel Cerciello vede in sviluppo economico, famiglia e sicurezza le priorità su cui puntare. Economia, servizi turistici e agricoltura si possono incentivare, dice Cerciello, «soprattutto grazie all'utilizzo dei fondi della Comunità Europea». Per la famiglia serve aumenta gli asili comunali. Infine la sicurezza si potenzia, dice il commissario Udc, «potenziando la videosorveglianza in sinergia a un maggiore controllo sul territorio». Quanto a Vivarelli Colonna, per Cerciello è «l’unico candidato sindaco che può garantire il cambiamento».

Marco Barzanti (Partico comunista d’Italia). Una croce sul simbolo del Partito comunista d’Italia. È l’appello del candidato sindaco Marco Barzanti che invita il proprio elettorato a non optare per il voto disgiunto ma a votare «sull’unico simbolo di sinistra – dice – l’unico partito che ha una vera identità, valori che hanno fatto grande il nostro Paese ed è il simbolo della falce e del martello». Il Pd, dice Barzanti, «in questi anni ha pensato alle proprie sfide interne, alle dispute di correnti perdendo di vita i problemi e le difficoltà dei grossetani. Ora è il momento della verità, abbiamo avuto i governi del centrodestra e tutti ricordiamo i disastri; abbiamo avuto gli ultimi 10 anni di governo del Pd, con Bonifazi e Marras e le cose non sono migliorate, anzi sono nettamente peggiorate».

Massimo Felicioni (Grossto oggi per domani). Davide contro Golia. Sceglie il mito greco, Massimo Felicioni, candidato sindaco di Grosseto oggi per domani, per presentarsi agli elettori. Ai quali chiede «un atto di coraggio, un salto nel buio che abbandona la abitudinaria comune idea del certo rappresentato dal potere forte dei partiti, preferendo invece l’apparente più debole, portato dalle persone comuni». Credibilità, affidabilità, mancanza di aiuti esterni sono le caratteristiche con cui Felicioni si presenta agli elettori: «maremmano doc, leale, schietto, talvolta ombroso e troppo frontale, ma concreto, affidabile, e soprattutto schiena dritta e caparbio capace di fare ciò che dice, costi quel che costi». Quanto al programma di governo, Felicioni punta su sul riordino della macchina comunale con semplificazione di tutte le procedure per il cittadino; riordino della città e delle frazioni con l’applicazione di un nuovo modello di legalità e sicurezza; lavoro, defiscalizzazione, rinegoziazione di contratti di servizi e utenze.

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