Il Tirreno

Grosseto

La scuola crea dépliant per turisti

di Fiora Bonelli
La scuola crea dépliant per turisti

Castell’Azzara, tre anni di lavoro per gli alunni delle elementari: ecco il risultato

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CASTELL’AZZARA. La scuola elementare senza zaino di Castell’Azzara crea tre depliant informativi da distribuire ai turisti e ai residenti. Un lavoro delizioso, portato a compimento in tre anni di rigoroso lavoro di ricerca ed esplorazione del territorio e che ha assunto per insegnanti e ragazzi valenza interdisciplinare.

Ingrediente indispensabile la passione delle maestre Rosella Nasini, Eleonora Tortora ed Elisabetta Fratini che hanno guidato l’attuale classe 5ª del progetto Senza zaino in un’avventura entusiasmante che ha fatto conoscere ai ragazzi molto di più del proprio territorio, e la determinazione entusiasta dei ragazzi. La maestra Rossella, dopo aver condotto la classe in visita alla redazione del Tirreno di Grosseto, si è fatta promettere che il giornale ricambiasse la visita alla scuola. E così è stato.

La scuola è nuova di zecca, allegra e colorata: un disegno spicca all’ingresso. «Il sorriso dei bambini non ha limiti né confini». Una scuola multietnica, questa, e anche la 5ª lo è. «I ragazzi – dice la maestra – arrivano da Paesi diversi: con gli italiani ci sono macedoni, rumeni, marocchini, albanesi e risiedono non solo a Castell’Azzara ma anche in zone rurali e nelle frazioni». I bambini si presentano, dicono dove abitano: Castell’Azzara, Selvena, Montevitozzo, Sordino, Cornachcino, Sforzesca, Contea degli Angeli, e non vedono l’ora di presentare il lavoro.

Si tratta di tre opuscoli, scritti rigorosamente a mano e disegnati che riguardano i castelli del territorio: Castell’Azzara, Rocca Silvana e la Roccaccia di Montevitozzo; la chiesa parrocchiale di Castell’Azzara dedicata a San Nicola e la nobile Villa Sforzesca. Il depliant si apre come una finestrella, quasi il portone della villa cinquecentesca si spalancasse davanti all’osservatore e contiene domande e risposte essenziali sulla storia della villa, degli architetti e delle funzioni. Non manca lo stemma gentilizio e l’iscrizione in latino con tanto di data in numeri romani.

Il pieghevole che riguarda i castelli comincia con Castell’Azzara: se ne racconta la storia col metodo delle finestrelle e delle frecce, chiarissimo anche per il turista che esige la sintesi, ma non si dimentica nulla. Si vede che una fonte è il testo principe di Vicarelli. Poi La Rocca Silvana di cui si traccia la storia dall’Ottocento ad oggi, ricordando la famiglia Orsini che ne divenne proprietaria nel 1417 e poi il degrado. Fino alla nuova attenzione degli archeologi nel 1997. Infine la roccaccia di Montevitozzo con la sua cinta di mura e la torre quadrangolare di avvistamento. Il terzo opuscolo è un viaggio nella chiesa di San Nicola di cui si descrive esterno e interno. Non manca la pianta della chiesa.

I ragazzi (Denisa Michelle Capmare, Lorenzo Corsini, Sandro Fossile, Michele Shanti Fumagalli, Arian Hiseni, Betarice Lombardelli, Marta Lombardelli, Francesco Mastacchini, Oria Nerucci, Lisa Pfeiffer, Giulia Ruffaldi, Maria Rebeca Iotcan, Farah Tanjaoui, Anna Tascone) commentano entusiasti questo loro lavoro. «Abbiamo conosciuto capolavori – dicono – consolidato la scrittura, conosciuto termini nuovi, ricercato notizie, conosciuto epoche storiche diverse». Degli opuscoli sono state fatte 300 fotocopie che saranno distribuite agli studenti e consegnati al Comune e alle Pro loco perché le diano ai turisti. Il tutto verrà esposto anche nella mostra di fine d'anno che si terrà a scuola dall’8 al 10 giugno.

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