Il Tirreno

Grosseto

«Ecco perché vi chiedo un mandato bis»

di Ivana Agostini
«Ecco perché vi chiedo un mandato bis»

La sindaca uscente Paffetti: «Abbiamo lavorato molto ma c’è bisogno di concludere il percorso di rinnovamento iniziato»

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ORBETELLO. Monica Paffetti, 54 anni, medico, orbetellana, sposata con due figli, è la sindaca uscente candidata alla poltrona di prima cittadina con la lista Protagonisti del cambiamento.

Perché ha deciso di ricandidarsi a sindaca?

«La mia scelta è stata dettata dalla volontà di concludere il percorso di rinnovamento intrapreso cinque anni fa. In questi anni abbiamo lavorato tanto e i risultati sono stati moltissimi. Per portare a compimento il cambiamento è necessario un altro mandato».

Quale sarà il suo primo atto qualora dovesse essere rieletta sindaca?

«Convocherò tutte le associazioni di categoria, gli imprenditori e le associazioni culturali per lavorare alle linee di mandato sul turismo e programmare l’estate 2016».

Se verrà rieletta cosa chiederà a Enrico Rossi?

«Con lui affronterò la questione della laguna e gli chiederò di farsi garante della costituzione di un ente sovraregionale, fortemente legato al territorio, per una gestione lungimirante, nel rispetto di un ecosistema fragile e complesso».

Protagonisti del cambiamento ha detto di volere la messa in sicurezza dell’Aurelia. Se però venisse fatta l’autostrada quale sarebbe il territorio che dovrebbe attraversare per essere meno impattante e creare meno danni?

«Siamo certi che la messa in sicurezza dell’Aurelia rappresenti un traguardo importante per lo sviluppo del territorio che merita di avere una strada, così come collegamenti ferroviari, che lo rendano facilmente raggiungibile e in sicurezza. Il nostro ‘no’ nei confronti di progetti devastanti è stato netto. Siamo favorevoli a ragionare in un’ottica di viabilità pubblica, sicura e compatibile all’ambiente».

L’amministrazione Paffetti bis cosa farà per risolvere i problemi della laguna?

«Sarà necessario creare un ente autonomo in grado di gestire la laguna in maniera lungimirante. Dovranno essere effettuate opere strutturali in grado di prevenire criticità legate ai fattori esterni».

Il metodo Lenzi sarà mantenuto? «L’amministrazione comunale e la Regione l’hanno appoggiato dal 2013. Il metodo dà buoni risultati ed è necessario procedere in tale direzione».

I pescatori hanno chiesto il rinnovo della concessione, lo farete?

«Bisognerà dar seguito a una nuova convenzione con I Pescatori, importante realtà economica del territorio, per far sì che l’azienda possa mettere a punto gli investimenti necessari allo sviluppo proprio e delle attività legate alla laguna».

Un pregio e un difetto di Andrea Casamenti e Alfredo Velasco.

«Velasco e Casamenti come me hanno deciso di mettersi al servizio della comunità. Questo è un grande pregio. Parlare di difetti non mi piace. Ci sono aspetti delle loro condotte che non condivido. Il primo si approccia alla politica e alla gestione della cosa pubblica da inesperto. Per gestire un Comune servono metodo, competenze ed esperienza, non basta l’entusiasmo. Il secondo non riesce ad andare al di là della critica fine a se stessa, precludendosi confronti costruttivi».

Verrà approvato un nuovo regolamento urbanistico e sul territorio ci sono molti vincoli. Cosa farete?

«La riduzione del rischio idraulico passa attraverso la messa in sicurezza del territorio. Sarà necessario ragionare sui vincoli tenendo conto delle necessità del territorio».

Perché votarla? Che cos’ha in più di Casamenti e Velasco?

«L’autocelebrazione non fa per me. In ogni caso votare Paffetti significa guardare al futuro: mi sento davvero la sindaca di tutti».

Monica Paffetti è?

«Una mamma e una donna felice e appagata. Metto impegno in tutto quello che faccio. Preferisco i fatti alle parole».

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