Il Tirreno

Grosseto

Donne e Repubblica 70 anni di storia

Donne e Repubblica 70 anni di storia

Nel corso della cerimonia un riconoscimento particolare a coloro che votarono per la prima volta nel 1946

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GROSSETO. In una giornata dal sapore incerto, nella piazza Duomo, su cui insistono la Cattedrale di San Lorenzo ed il Municipio, storicamente simboli dei poteri religioso e politico, oggi affiancati nel governo delle cose e degli uomini, si è svolta la cerimonia delle celebrazioni del 70° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana.

Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e di volontariato con i loro indecifrabili labari, tra il vociare di una folla variopinta, il prefetto Anna Maria Manzone accompagnata dal comandante del IV Stormo, colonnello pilota Enrico Pederzolli, ha passato in rassegna il picchetto interforze in armi, schierato con unità appartenenti al Reggimento Savoia Cavalleria, al 4° Stormo Caccia intercettori, al Comando provinciale dei Carabinieri e al Comando provinciale della Guardia di finanza. Presenti il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, la Croce rossa italiana e le associazioni di volontariato, il Cemivet ed i Corpi delle Polizie municipale e provinciale. Presenti, di fronte, le donne di Olympia de Gouges che hanno manifestato con striscioni e cartelli contro la violenza nei confronti delle donne.

E proprio alle donne, letto il messaggio del Presidente Sergio Mattarella, il prefetto ha porto il suo saluto: alle donne che, nel 1946, hanno esercitato, per la prima volta, il diritto di voto. I loro volti, un tempo giovani sono segnati dal tempo e dalle vicissitudini della vita. Poco più che ragazze, cresciute troppo in fretta per la guerra, gli orrori e la fame sono andate al voto animate da sogni, desideri, paure, incoscienti del momento che stavano, da protagoniste, vivendo.

È seguita, accompagnata da un filo di commozione, la consegna delle onoreficenze al merito della Repubblica Italiana. Classico il cerimoniale, comprensivo dall’Inno di Mameli eseguito, nel momento solenne dell'alzabandiera, dalla Filarmonica "Città di Grosseto" a cui hanno fatto da sottofondo le voci di molti dei presenti in piazza.

Vanna Francesca Bertoncelli

Ecco le donne maremmane ieri in piazza che votarono per la prima volta il 2 giugno 1946: Dina Bartalucci e Leda Lucatti di Campagnatico, Imbania Bocciarelli di Capalbio, Velina Zamperini di Castel del Piano, Vittoria Farsi e Neva Fiscaletti di Castiglione della Pescaia, Maria Corti e Giselda Galassi di Cinigiano, Margherita Caselli e Amelia Pecciarini di Civitella Paganico, Albina Cerina e Vilma Confortini di Gavorrano, Gaetana Bottaro, Ida Cioffi, Velia Mei, Orietta Pennatini e Lara Porciani di Grosseto, Marina Giallini e Giuseppina Saccardi di Magliano in Toscana, Teresa Lanciani di Manciano, Carolina Albonetti, Ada Bianchi e Lina Rossi di Massa Marittima, Gina Bischi e Ferdinanda Fratini di Orbetello, Loreta Lazzeri di Pitigliano, Nada Frosani e Concetta Venturelli di Roccastrada, Ilma Rossi di Seggiano e Ilda Capecchi di Sorano.

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